No limits alla bicipolitana La ciclabile entra in porto

Domenica 21 Luglio 2019
IL PROGETTO
PESARO La bicipolitana entra in porto, il Comune vuole la concessione del suolo demaniale e avanza domanda all'Autorità di sistema. Nei piani il collegamento alla ciclabile di viale Trieste. La rete ciclabile cittadina si è estesa dal centro storico fino ai quartieri circostanti, con progetti aperti e fondi per ampliare i percorsi in periferia. Ma mai prima d'ora il Comune aveva provato ad allargarsi nell'area portuale, demaniale, che per questo era sempre stata off-limits, tanto che la ciclabile del mare (la linea 2) arriva fino all'altezza del Basket Giovane.
Due fronti
E, all'opposto, dal ponte di Soria scende verso via Canale, ma taglia fuori calata Caio Duilio. «Adesso con lo sblocco della dividente possiamo studiare una ciclabile anche al porto» spiega l'assessore ai Lavori pubblici Enzo Belloni. Proprio in questi giorni, l'Autorità di sistema portuale di Ancona ha pubblicato un avviso con l'istanza di concessione di un tratto di suolo demaniale della superficie di 3252 metri quadri, «allo scopo di migliorare l'attuale sistema di collegamento tra le aree operative del porto di Pesaro e l'immediato tessuto urbano adiacente, mediante la realizzazione di una nuova viabilità». Se entro venti giorni non arriverà nessuna richiesta, il Comune di Pesaro ne diventerà concessionario per 4 anni. Ed è già pronto uno studio di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un percorso ciclopedonale nel tratto di banchina che scorre davanti all'ex consorzio Agrario, per arrivare fino alla cancellata che divide in due Calata Caio Duilio separando la banchina dal tratto terminale di Ponente dove insistono i locali della movida.
L'obiettivo
Prosegue Belloni: «L'obiettivo è proprio quello di collegare l'area portuale con la ciclabile di viale Trieste, intanto con questo primo step, poi con un altro tratto che dalla fine dell'area demaniale arrivi fino al punto in cui oggi termina la pista». Un giorno potrebbe anche esserci un ponte ciclopedonale sul fiume Foglia ma quella, al momento, è tutta un'altra storia, tutta da scrivere. «Per ora chiudiamo la partita con la Capitaneria di Porto», guarda all'immediato l'assessore. E, nel frattempo, ci sono altre ciclabili in arrivo. «Nella prossima variazione di bilancio inseriremo una cifra di 115.000 euro per avviare i lavori della ciclabile Gabicce-Colombarone. Il resto della cifra, per coprire gli 800.000 euro dell'investimento, sarà della Regione. Fondi della ciclovia adriatica anche per la ciclabile Vismara-Torraccia, «prevista nel 2020». Martedì scorso, inoltre, è stato approvato in giunta il progetto della ciclabile tra Villa San Martino e Tombaccia, riducendo di una corsia di scorrimento una delle due carreggiate sul ponte del Foglia.
Il raccordo
A Villa Fastiggi è in programma entro il 2019 il raccordo con il lago Gnassi, che si congiungerà al ponte che porterà all'Iper Conad, nel percorso ambientale del Foglia: operazione da 800mila euro, di cui un finanziamento di mezzo milione dal ministero dell'Ambiente, e 300mila euro di fondi comunali. Allo studio c'è anche un percorso dalla fine della pista Terenzi verso l'area Peep e la zona industriale di Villa Fastiggi, per proseguire fino a Villa Ceccolini. Poi c'è il nuovo asse via Fratti-via Giolitti: un viale con alberi, illuminazione, ciclabile, marciapiedi. Primo step dal Genica fino a via Belgioioso già finanziato, con metà delle risorse, 180mila euro, in arrivo dalla Regione.
Thomas Delbianco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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