Geremeyev, il sospetto killer del braccio destro di Eltsin: ora è il generale che guida le truppe cecene a Mariupol

Nemtsov venne ucciso nel 2015, a 200 metri dalle mura del Cremlino, alla vigilia della manifestazione contro l'intervento militare russo in Ucraina

Geremeyev, il sospetto killer del braccio destro di Eltsin: ora è il generale che guida le truppe cecene a Mariupol
Geremeyev, il sospetto killer del braccio destro di Eltsin: ora è il generale che guida le truppe cecene a Mariupol
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Lunedì 28 Marzo 2022, 10:24 - Ultimo aggiornamento: 17:58

A guidare le truppe cecene che partecipano all'assedio di Mariupol c'è Ruslan Geremeyev, sospettato di essere tra i responsabili dell'omicidio di Boris Nemtsov, l'ex vicepremier di Boris Eltsin e oppositore di Vladimir Putin, assassinato nel 2015 a Mosca. Lo afferma un video pubblicato dal leader ceceno Ramzan Kadyrov, ripreso da Meduza. Nemtsov è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel febbraio 2015, a 200 metri dalle mura del Cremlino, il giorno dopo avrebbe dovuto guidare una manifestazione contro l'intervento militare russo nell'Ucraina orientale.

 

Geremeyev, 43 anni, è un maggiore del battaglione nord. In questi giorni il leader ceceno Kadyrov ha veicolato una serie di fake news, come la sua presenza alle porte di Kiev. Per cui la notizia va presa con il beneficio del dubbio. Ma c’è un video che sembra attendibile. 

Nel video si vede Geremeyev che guida la preghiera del mattino assieme ai suoi uomini, tutti in divisa da combattimento. Successivamente viene mostrato mentre partecipa a quelle che sembrano operazioni sul campo e poi ai festeggiamenti successivi, forse, al raggiungimento dell'obiettivo.

Il post sotto il video recita testualmente: "Il mio caro FRATELLO Ruslan Geremeev "Buono" porta sempre a termine il compito. Gli fu assegnata la sezione più difficile di Mariupol e il comandante affrontò il compito per cinque. Allo stesso modo, si è sempre mostrato durante la campagna cecena nelle battaglie con i diavoli: è stato il primo a candidarsi per la battaglia e svolgere il compito più difficile. E questa volta ha giustificato il suo nome di comandante esperto e senza paura. Buona fortuna, "Buono"!"

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