Ucraina, Razzi vicino alla Polonia durante la visita di Biden: colpita Leopoli, a soli 75 chilometri dal confine. Bombe anche su Kiev e Chernihiv

Hezbollah invierà 800 combattenti in aiuto di Mosca. Per loro 1.500 dollari al mese

Ucraina diretta, nuovi raid su Leopoli. Il sindaco di Chernihiv: «Città distrutta». Biden: Putin dittatore
Ucraina diretta, nuovi raid su Leopoli. Il sindaco di Chernihiv: «Città distrutta». Biden: Putin dittatore
di Valentina Errante
21 Minuti di Lettura
Sabato 26 Marzo 2022, 06:32 - Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 10:52

I primi missili su Leopoli arrivano nel pomeriggio. Tre esplosioni che provocano cinque feriti. Dopo qualche ora i russi sferrano un nuovo attacco aereo. Non è la prima volta che la città nell’ovest dell’Ucraina subisce un raid in questi 31 giorni di guerra. Ma la breve distanza dal confine polacco, solo 75 chilometri, e da Varsavia (circa 400) dove ieri si trovava il presidente Usa, Joe Biden, rende l’ultimo attacco ancora più inquietante. Il sindaco Andriy Sadovyi, sul suo profilo Telegram, invita tutti i cittadini a restare nei rifugi. Nonostante l’annuncio di volersi concentrare sulla «priorità» strategica della conquista dell’intero territorio delle province di Lugansk e Donetsk, nel Donbass, l’offensiva russa continua a martellare l’Ucraina da sud a nord, spingendosi con gli attacchi missilistici anche nella zona occidentale del Paese, finora la meno coinvolta dal conflitto. A Mariupol si combatte in strada, a Odessa un possibile sbarco russo è stato respinto, ma i bombardamenti continuano su Kiev, mentre è stata “presa” Slavutych, città satellite di Chernobyl a pochi chilometri da Chernihiv, dove, secondo il sindaco, «è più facile contare le case intere che quelle distrutte». Timori ieri sera per un nuovo bombardamento del laboratorio nucleare di Kharkiv. Il bilancio ancora è indefinito. E le bombe continuano a mietere vittime, con 1.104 civili uccisi secondo l’Onu e 136 bambini morti, accertati dalla procura generale di Kiev.

La delusione

«Siamo molto delusi dal risultato dei vertici della Nato e dell’Ue, ci voleva più coraggio» ha affermato Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino Zelensky, intervenendo in video all’Atlantic Council di Washington, uno dei principali think tank Usa. Yermak - riporta il Washington Post - ha criticato la linea portata avanti da Stati Uniti ed Europa definendola di «acquiescenza». «L’Ucraina - ha detto - ha bisogno che la Nato chiuda i nostri cieli alla Russia e fornisca informazioni di intelligence in tempo reale, così come più armamenti antiaerei e anticarro. Abbiamo maggiore bisogno anche di pezzi di artiglieria a lungo raggio, di lanciarazzi e di armi leggere. Senza di ciò non saremo in grado di resistere». Poi, in serata, un ministro di Kiev ha aggiunto: «Gli Usa non sono contrari all’invio di caccia polacchi al nostro Paese».

Kiev

Intanto l’assedio alla Capitale non si è concluso, nonostante il presunto cambio di strategia e il fatto che i carri armati russi si siano ritirati dalla periferia. La Bbc ha mostrato le immagini shock riprese da “Bugatti”, un gruppo di difesa territoriale ucraino che fa sorveglianza aerea: mostra tre auto che fanno un’inversione a U davanti a una postazione russa poco avanti. Una delle macchine si ferma, forse colpita dai proiettili, un uomo, Maksim Iovenko, scende con le mani alzate, viene freddato a pochi passi dalla vettura. Intanto il sindaco, Vitali Klitschko, ha confermato il coprifuoco dalle 20 di ieri alle 7 di lunedì: i residenti potranno andare nei rifugi solo quando suona l’allarme, trasporti pubblici, negozi, le farmacie e stazioni di servizio non saranno operativi. 

Mariupol

E a Mariupol il massacro continua, con denunce quotidiane di attacchi contro i civili. Ieri i russi hanno portato via con la forza medici e pazienti dal primo ospedale della città. Ha scritto sul suo canale Telegram il Comune della città assediata, aggiungendo che «stando alle parole dei testimoni, i russi hanno portato via le persone che si stavano nascondendo nel seminterrato dell’ospedale». Nelle cantine della struttura sanitaria - fa sapere il Comune di Mariupol - «c’erano circa 700 persone, ma è ancora da chiarire in quanti siano stati portati via». Ha un lieto fine, invece, la drammatica storia di Milena, una bambina ucraina ricoverata da nove giorni in un ospedale pediatrico dopo l’operazione che le ha salvato la vita. Elena Uralova, la madre della piccola, ha raccontato alla Cnn di essere fuggita lo scorso 16 marzo con le due figlie e la suocera da Mariupol a bordo di un’auto condivisa con due estranei. Mentre cercavano di riparare verso le zone controllate dall’esercito di Kiev, un soldato russo ha aperto il fuoco a uno dei numerosi checkpoint lungo la strada, senza dare alcun avvertimento. A quel punto la donna ha capito che la bimba era stata colpita in viso. Quando si sono resi conto di aver commesso un «errore», ha spiegato Elena, i militari russi hanno prestato un primo soccorso, portandola in un ospedale nella vicina città di Tokmak, sotto il controllo di Mosca. Poi è stata ricoverata a Zaporizhzhia, dove è stata operata. Il proiettile le si era incastrato nella gola, vicino alla carotide. La bimba ha una ferita tra la mascella e la base della lingua, ma adesso, dicono i medici, è «stabile». 


Odessa

Ieri le truppe di Mosca hanno tentato di arrivare a Odessa dal mare e di sbarcare un gruppo di sabotaggio e ricognizione che però è stato respinto. Secondo la Difesa britannica, comunque, i russi non si impegnano in operazioni di fanteria urbana, preferendo l’uso indiscriminato di bombardamenti aerei e di artiglieria. Bombardamenti con missili da crociera o ad alta precisione che tuttavia Mosca afferma di aver indirizzato su siti militari ucraini, 117 nelle ultime 24 ore, incluso un sistema di difesa missilistico S-300. Le testimonianze, però, raccontano altro: «Ci sono 44 persone gravemente ferite a Chernihiv, inclusi tre bambini, civili, militari, che potrebbero non sopravvivere se non vengono portati a Kiev», dice disperato in conferenza stampa il sindaco di Chernihiv Vladislav Atroshenko, che ha aggiunto: «Hanno spazzato via l’ospedale distrettuale della città, lanciando una bomba da 500 chili. Il loro pilota, abbattuto, ha volato a bassa quota e ha visto dove stava sganciando le bombe. Tuttavia, continuano a farlo anche adesso». 

Hezbollah

E Putin, che secondo Zelensky avrebbe perso già sedicimila soldati, punta a mandare rinforzi. Inviando soldati dalla Georgia ma non solo: secondo gli Usa i mercenari russi con esperienza in Siria e Libia si apprestano ad assumere un ruolo più attivo nella nuova priorità, ovvero combattere nell’est del Paese. Così Wagner Group che dovrebbe arrivare a oltre mille combattenti, mentre anche Hezbollah avrebbe accettato di inviare 800 suoi uomini, che otterranno dalla Russia 1.500 dollari al mese. 
Secondo il “Kyiv Independent”, però, anche un battaglione bielorusso si è unito alle Forze armate ucraine. Il giornale su Twitter ha pubblicato un video che mostra i militari che prestano giuramento di fedeltà a Kiev in lingua bielorussa e con la loro bandiera, ma le insegne ucraine sull’uniforme.

Corridoi umanitari

E proseguono anche i tentativi di far fuggire i civili. Sono dieci i corridoi umanitari creati per portare via le persone da quattro città della provincia di Kiev e sei da quella di Lugansk. Ieri, però è fallito un primo tentativo di evacuare un gruppo di donne e bambini da Kherson. Era stato organizzato dall’Osce ma, a quanto raccontano fonti locali, il convoglio umanitario - diretto a Odessa - è stato costretto a tornare indietro dal sorvolamento di un bombardiere russo e dagli spari lungo la strada.

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Guerra Ucraina, la diretta della giornata

Ore 23.30 - «È impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un nuovo video - citato dal Kyiv Independent - in cui torna a chiedere nuovi aiuti militari all'Occidente. «L'Ucraina - ha spiegato - Non può abbattere i missili russi con fucili e mitra» e ha denunciato la lentezza nelle forniture al suo Paese. «Chi guida la comunità Euro-atlantica? È ancora Mosca, attraverso l'intimidazione?», si è chiesto polemicamente.

Ore 22.18 - Dall'inizio della guerra in Ucraina almeno 12 giornalisti sono stati uccisi, almeno 6 rapiti e altri 10 sono rimasti feriti, secondo quanto ha dichiarato la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova in un tweet.

Ore 21.17 - Il reattore nucleare di ricerca dell'Istituto di Fisica e di tecnologia di Kharkiv è stato colpito da una cannonata russa, secondo quanto scrive il Kyiv Independent. Le autorità, prosegue il quotidiano ucraino su Twitter, non sono state in grado di verificare i danni alla struttura.

Ore 21.16 - Il governo ucraino ha detto che gli Stati Uniti «non hanno obiezioni» alla fornitura di aerei militari all'Ucraina dalla Polonia. Lo ha detto un ministro alla Afp.

Ore 19.42Joe Biden «non stava parlando di un cambio di regime in Russia». Lo precisa la Casa Bianca dopo che il presidente americano ha detto che Vladimir Putin «non può restare al potere». «Il punto del presidente era che a Putin non può essere concesso di esercitare potere sui vicini e sulla regione. Non stava parlando di Putin al potere in Russia, o di un cambio di regime», afferma un funzionario della Casa Bianca.

Ore 19.27 - Nuovi raid russi su Leopoli, nell'ovest dell'Ucraina, vicino al confine polacco, dopo quelli che nel pomeriggio avevano provocato almeno 5 feriti. Lo ha riferito l'amministrazione militare regionale su Telegram, citata da Ukrinform, segnalando «altre tre potenti esplosioni» e precisando che «gli allarmi aerei restano».

Ore 19.06 - «Non è qualcosa che decide Biden. È solo una scelta dei cittadini della Federazione Russa». Lo afferma - secondo quanto riporta Cnn - il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov commentando le parole di Joe Biden, secondo il quale Vladimir Putin non può restare al potere.

Ore 18.46 - «Questo uomo non può restare al potere». Lo afferma il presidente americano Joe Biden a Varsavia, in Polonia, riferendosi a Vladimir Putin chiamato un «dittatore che cerca di ricostruire un impero». 

Ore 18.44 - Vladimir Putin ha «l'audacia» di dire che «ha ragione» ma «non ci sono giustificazioni per l'invasione dell'Ucraina». Lo afferma Joe Biden, sottolineando che le azioni della Russia minacciano di portare «decenni di guerra».

Ore 18.27 - La Russia sta «strangolando la democrazia» e vuole farlo «non solo in casa sua». Lo afferma il presidente americano Joe Biden.

Ore 18.10 - A causa degli attacchi tre persone sono morte e sei sono rimaste ferite nella regione di Kiev. Lo rendono noto i media locali, aggiungendo che nel centro abitato di Lukianivka, nel distretto di Brovary, è stato distrutto il monastero della Risurrezione del Gesù, monumento architettonico in legno delle chiese ucraine risalente alla seconda metà del XIX secolo.

Ore 17.10 - È di almeno 5 feriti il bilnacio dei due raid russi di questo pomeriggio su Leopoli. Lo ha reso noto il governatore regionale. 

Ore 16.37 - Oltre metà degli abitanti è fuggita da Chernihiv, che è completamente distrutta, e oltre 200 civili sono stati uccisi dall'inizio dell'invasione. Lo ha detto il sindaco della città nel nord dell'Ucraina, vicino al confine con la Bielorussia, da giorni isolata per la distruzione di un ponte stradale sul fiume Desna, cruciale per i collegamenti con Kiev. «È più facile contare le case intere che quelle distrutte», ha detto in conferenza stampa il primo cittadino Vladyslav Atroshenko, citato dall'Ukrainska Pravda, aggiungendo che le evacuazioni sono impossibili. In città, ha aggiunto, manca l'elettricità e scarseggia l'acqua corrente

Ore 15.56 -  Almeno tre forti esplosioni sono state segnalate a Leopoli, nell'Ucraina occidentale, durante un collegamento in diretta della Cnn. Dal centro della città si vede una colonna di fumo.

Ore 14.58 - Nel colloquio con il presidente Andrzej Duda, Joe Biden ringrazia la Polonia per quello che sta facendo sul fronte dei rifugiati ucraini. «Noi riconosciamo che la Polonia sta prendendo una responsabilità significativa che non credo debba essere solo della Polonia», ha affermato il presidente americano.

Ore 14.45 - Sono più di 1.100 i civili morti in Ucraina dal 24 febbraio scorso a causa dell'invasione russa del Paese. Nell'ultimo bilancio pubblicato l'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani registra un totale di 2.858 vittime civili, con 1.104 morti e 1.754 feriti. Tra gli oltre 1.100 civili morti ci sono almeno 167 donne, 51 bambini, 15 ragazze e 30 ragazzi.

Ore 14.05 - Joe Biden ha garantito «ulteriori sforzi per aiutare l'Ucraina a difendere il suo territorio» e per far sì che il presidente russo Vladimir Putin «risponda per la brutale aggressione da parte della Russia, comprese nuove sanzioni». Lo rende noto la Casa Bianca dopo l'incontro del presidente americano con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e quello della Difesa Oleksii Rezniko.

Ore 13.53 - Con i ministri ucraini degli Esteri e della Difesa «ci siamo impegnati a continuare a sostenere l'Ucraina a soddisfare le sue necessità umanitarie, di sicurezza ed economiche». Lo twitta il segretario di Stato americano, Antony Blinken.

Ore 13.45 - Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha annullato il coprifuoco prolungato a partire da sabato: «Sarà possibile muoversi nella capitale e nella regione domenica pomeriggio», ha detto citato dalla Cnn. In una dichiarazione su Telegram, Klitschko ha detto che il coprifuoco - previsto da sabato alle 20 fino alle 7 di lunedì non sarà introdotto«. »L'orario del coprifuoco rimarrà normale - dalle 20 di sabato alle 7 di domenica«.

Ore 13.23 - Le truppe russe hanno cercato di arrivare a Odessa dal mare e di sbarcare un gruppo di sabotaggio e ricognizione che è stato respinto. Lo riporta Ukrinform citando Vladislav Nazarov, un ufficiale del South Operational Command. «Il nemico continua a perlustrare la costa e il Mar Nero. Ma i sistemi di difesa aerea stanno facendo il loro lavoro. Il tentativo del nemico di far attraccare motoscafi nella regione di Odessa non ha avuto successo, sono stati respinti », ha detto Nazarov.

Ore 13.18 - Le forze di occupazione russe si stanno preparando a spostare unità del Distretto militare orientale della Federazione Russa in Ucraina. Lo sostiene lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina, secondo il quale «il nemico continua un'aggressione armata su vasta scala contro il nostro Stato, i cui scopi rimangono inattuati. La preparazione e il movimento di ulteriori unità del distretto militare orientale nel territorio dell'Ucraina è in corso».

Ore 13.10 - Il sindaco di Slavutych, rapito dagli occupanti russi che hanno preso il controllo della cittadina del nord dell'Ucraina, è stato liberato. Lo scrive Ukrainska Pravda. Il primo cittadino, Yuri Fomichev, è stato visto da residenti nei pressi dell'ospedale locale, anch'esso occupato, dove sono ricoverati alcuni feriti. Uno di essi è stato ferito gravemente nel corso di una manifestazione anti russa quando i militari di Mosca hanno sparato in aria e lanciato granate leggere.

Ore 13 - Nella regione di Kharkiv, nella parte orientale del Paese, le truppe ucraine hanno liberato diversi insediamenti, ma i combattimenti continuano. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov, citato da Unian. «Oggi, le forze armate ucraine non stanno solo difendendo le loro posizioni, ma stanno lanciando una controffensiva - ha scritto - diversi insediamenti sono già stati liberati in direzione di Malaya Rogan e lì sono in corso combattimenti». Sinegubov ha aggiunto che i combattimenti sono in corso anche nella zona di Izium, nel distretto di Kharkiv, dove le truppe ucraine occupano posizioni difensive. «Le forze armate ucraine continuano a difendere la regione di Kharkiv e non si ritirano di un solo metro», ha affermato.

Ore 12.02 - Le forze russe hanno preso il controllo di Slavutych, una cittadina nel nord dell' Ucraina a pochi chilometri da Chernobyl. Lo riporta l'Independent. Le truppe hanno rapito il sindaco, Yuri Fomichev, ed hanno occupato l'ospedale locale, ha reso noto il governatore della regione di Kiev, Oleksandr Pavlyuk.

Ore 11.22 - «Speriamo e preghiamo perché questa guerra vergognosa per tutti noi, per tutta l'umanità, finisca al più presto: è inaccettabile; ogni giorno in più aggiunge altre morti e distruzioni». Lo ha detto il Papa nell'udienza alla Federazione Italiana Ricetrasmissioni. «Tanta gente si è mobilitata per soccorrere i profughi. Gente comune, specialmente nei Paesi confinanti, ma anche qui in Italia, dove sono arrivati e continuano ad arrivare migliaia di ucraini. Il vostro contributo è prezioso, è un modo concreto, artigianale di costruire la pace», ha sottolineato il Papa.

Ore 10.46 - Dieci corridoi umanitari saranno aperti oggi in Ucraina, i civili saranno evacuati da quattro città della provincia di Kiev e sei da quella di Lugansk. Lo ha detto il vice primo ministro Iryna Vereshchuk citata dal Kyiv Independent. Come nei giorni precedenti, i rifugiati di Mariupol dovrebbero dirigersi a Zaporizhzhia con i propri veicoli, poiché i russi non lasciano passare gli autobus attraverso i loro posti di blocco.

Ore 10.32 - «Siamo solidali con milioni di persone innocenti e rifugiati che sono vittime di questa guerra ingiusta e di calcoli geopolitici». È quanto ha detto l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, in apertura del Doha Forum durante il quale è intervenuto in video collegamento il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'emiro ha poi affermato che il Qatar si oppone ad ogni attacco ostile contro nazioni sovrane.

Ore 10.31 - Tyler Jacob, un cittadino americano residente in Ucraina arrestato circa due settimane fa dai russi mentre cercava di lasciare il Paese, è stato rilasciato. Lo riferisce la Cnn. Secondo l'ufficio del senatore Usa Amy Klobuchar, Jacob è stato tenuto in detenzione per circa dieci giorni in Russia.

Ore 10.03 - Il presidente Joe Biden oggi parteciperà all'incontro tra il segretario di Stato, Antony Blinken, il ministro della Difesa, LLoyd Austin ed i ministri degli Esteri e della Difesa ucraini, Dmytro Kuleba, e Oleksii Reznikov. Lo rendono noto dalla Casa Bianca.

Ore 9.36 - È salito a 136 il bilancio dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa: lo ha reso noto l'ufficio del procuratore generale del Paese nel suo consueto aggiornamento quotidiano su Telegram. Il numero dei bambini feriti è salito a 199. Lo riporta l'Independent.

Ore 9.25 - Fallito un primo tentativo di evacuare un gruppo di persone da Kherson questa mattina. L'evacuazione era stata organizzata da un dall'Osce ma, a quanto raccontano fonti locali, il convoglio umanitario - diretto a Odessa - è stato costretto a tornare indietro dal sorvolamento di un bombardiere russo e da alcuni spari esplosi lungo la strada. Il convoglio portava donne e bambini. Kherson è una delle prime città ad essere state occupate dai russi.

Ore 9.10 - La Russia avrebbe condotto delle esercitazioni militari sulle isole Curili, rivendicate dal Giappone. Lo riporta l'Independent. Le notizie delle esercitazioni sui media giapponesi sono arrivate giorni dopo che Mosca ha interrotto i colloqui di pace con il Giappone a causa delle nuove sanzioni sull'invasione russa dell'Ucraina. Il distretto militare orientale della Russia - citato da Interfax - ha detto di aver fatto esercitazioni militari nell'arcipelago vulcanico con più di 3.000 soldati e centinaia di pezzi di equipaggiamento militare. Il territorio delle Curili è stato conquistato dall'Unione Sovietica alla fine della seconda guerra mondiale ed è rivendicato da Tokyo. La catena di isole collega la penisola russa di Kamchatka e l'isola principale più settentrionale del Giappone, Hokkaido.

Ore 8.40 - L'Ucrania, la Lituania e la Polonia hanno costituito un team congiunto per indagare sui crimini di guerra russi: lo riporta il Kyiv Independent. I procuratori generali dei tre Paesi hanno firmato un accordo per lavorare insieme sulla raccolta, l'archiviazione e lo scambio di prove dei crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina, ha reso noto il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova

Ore 8.20 - «Le truppe russe stanno prendendo di mira i depositi di generi alimentari a Severodonetsk, città dell'Ucraina orientale nell'Oblast di Lugansk, perché sanno dove si trovano». Lo ha annunciato su Telegram il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, citato da Ukrinform. «I russi sanno dove si trovano i depositi ma non sanno se sono pieni o meno: un altro segno di 'pace russa' è quello di lasciare i civili senza cibo. La chiamano 'operazione speciale', ha scritto Gaidai. Il governatore ha poi assicurato che non ci sarà alcuna catastrofe umanitaria nella regione di Lugansk: «Cibo e tutto il necessario viene fornito e le persone vengono evacuate ogni giorno in regioni sicure del Paese, le comunicazioni vengono ripristinate il più possibile. Polizia e soccorritori aiutano a consegnare cibo», ha affermato.

Ore 7.50 - Ci sono stati finora più di 70 attacchi separati contro ospedali, ambulanze e medici in Ucraina, con un numero che aumenta «ogni giorno». Lo afferma l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) citata dalla Bbc. Secondo l'Oms prendere di mira le strutture sanitarie è diventato parte della strategia e della tattica della guerra. Video e foto pubblicati online dal vicesindaco di Kharkiv mostrano danni estesi all'ospedale centrale appena ristrutturato di Izyum, a sud della città. Una nuova area di accoglienza costruita l'anno scorso è stata completamente distrutta. «Dopo il primo bombardamento, le finestre dell'ospedale sono esplose», ha detto alla Bbc il vicesindaco Volodymyr Matsokin. «Un secondo attacco ha distrutto le sale operatorie dell'ospedale», ha aggiunto.

Ore 7.20 - Il Wall Street Journal parla di una nuova tornata di misure dagli Usa che dovrebbe essere annunciata all'inizio della prossima settimana e che mette nel mirino le società russe che forniscono prodotti e servizi a militari e di intelligence. Tra le compagnie colpite dovrebbero esserci Serniya Enineering e Sertal, insieme ad alcune società collegate. Londra intanto ha esteso le restrizioni a 65 fra individui ed entità, compresa la Kronshtadt, azienda che opera nel campo della Difesa e che è principale produttore del drone Orion usato da Mosca.

Ore 7.10 - ll presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a parlare alla nazione, con un nuovo video, in cui sostiene che la Russia ha finora perso oltre 16.000 militari in Ucraina. «Tra i caduti ci sono il comandante di una delle armate di occupazione e il secondo in comando della flotta del mar Nero», dice. Per poi esortare a negoziati che siano «significativi» e ricordare che la sovranità dell' Ucraina deve essere garantita e l'integrità territoriale deve essere assicurata. Un appello ancora una volta accorato, al pari di quello che il presidente-attore potrebbe tornare a lanciare anche dai uno dei palcoscenici più scintillanti che ci sia: la notte degli Oscar. Secondo il New York Post, infatti, Zelensky potrebbe fare una apparizione video, live o registrata, domenica alla serata degli Oscar.  .

Ore 6.30 - Nella giornata di venerdì, alti ufficiali della Difesa degli Stati Uniti hanno reso pubblica una loro analisi sulla situazione sul campo. In sintesi: dall’inizio dell’invasione, la Russia ha lanciato almeno 1.250 missili contro le città e le postazioni ucraine. Al momento, non sembra più che i tank russi stiano cercando di giungere a Kiev. Alla domanda se Putin stia attuando tattiche sempre più feroci, la risposta è stata semplice: «Lo vedete da voi. Stanno cercando di compensare i mancati avanzamenti sul campo aumentando gli attacchi missilistici e di artiglieria, colpendo i centri abitati».

Ore 6.09 Le sirene anti-aereo sono tornate a suonare questa mattina in diverse città in Ucraina. Lo riferiscono media locali citati dalla Bbc. L'allarme è risuonato nella capitale Kiev e nelle città di Cherkasy e Kropyvnytskyinel centro del Paese, a Zaporizhia e Dnipro nel sud-est, a Zhytomyr nell'est e a Kharkiv e Sumy nel nord-est.

Ore 5.26 L'Onu ha ricevuto un numero «crescente» di informazioni che confermerebbero l'esistenza di fosse comuni nella città ucraina assediata di Mariupol, e ha ottenuto «informazioni satellitari» su una di queste fosse comuni. Lo ha affermato Matilda Bogner, capo della missione delle Nazioni Unite di monitoraggio in Ucraina, riferisce la Cnn. 

Ore 4.46 Il Regno Unito ha imposto sanzioni a 65 individui ed entità legati all'invasione della Russia in Ucrina, compresa la Kronshtadt, azienda che opera nel campo della Difesa e che è principale produttore del drone Orion usato da Mosca. Lo riferisce il Guardian.

Ore 4.14 Con tutta probabilità la Russia sta facendo ricorso sempre di più, nella sua offensiva in Ucraina, a droni senza pilota, secondo l'ultimo aggiornamento dell'intelligence britannica, riferisce la Bbc . Stando al ministero britannico della Difesa infatti «le robuste difese aeree ucraine hanno quasi certamente limitato il numero di ì voli con equipaggio che hanno attraversato le loro linee del fronte».

Ore 01.40 -  Markian Lubkivskyi, alto consigliere del ministro della Difesa ucraino, ha detto alla Cnn che il gruppo militare privato russo Wagner voleva uccidere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro Denys Shmyhal. «Volevano assassinare la leadership dell’Ucraina: il nostro presidente e primo ministro. Questo era l’obiettivo e un paio di loro sono stati inviati in Ucraina senza alcun successo», ha detto Lubkivskyi, secondo cui il complotto è stato confermato dai servizi segreti ucraini e dalle forze speciali incaricate di proteggere Zelensky. «Tutti questi documenti e le prove necessarie saranno presentati alla Corte internazionale», ha affermato.

Ore 01.10 - Il governo britannico donerà cibo per due milioni di sterline (2,4 milioni di euro) all’Ucraina. Lo riferisce il ministro degli esteri del Regno Unito, Liz Truss. La donazione, ha sottolineato il ministro, è una risposta alla richiesta diretta del governo ucraino e includerà principalmente cibo secco e non deperibile, prodotti in scatola e acqua. I beni saranno inviati ai magazzini in Polonia e Slovacchia, che li forniranno al governo ucraino a partire dall’inizio della prossima settimana, in coordinamento con l’Onu e la Croce Rossa. «Circa 25 camion dovrebbero trasportare i carichi su strada e su rotaia alle comunità locali ucraine più bisognose», si legge in un comunicato. Il ministero stima che più di 12 milioni di persone hanno attualmente bisogno di assistenza umanitaria in Ucraina e definisce «fondamentale» la velocità in cui è stata disposta la donazione per raggiungere le persone in luoghi ad alto rischio, prima che diventi più difficile farlo.

 

Ore 01.00 - L’Interpol ha inviato una sua squadra in Moldavia in risposta all’alto rischio di traffico di esseri umani che si verifica in seguito alla massiccia ondata di profughi in arrivo nel Paese dall’Ucraina. Lo riferisce la Bbc citando un comunicato dell’organizzazione globale di Polizia. Dall’inizio dell’invasione russa sono circa 380mila gli ucraini fuggiti nella vicina Moldavia, che ha una popolazione di 2,6 milioni di abitanti ed è uno dei paesi più poveri d’Europa. La squadra dell’Interpol sarà dispiegata nella capitale Chisinau e in diversi campi profughi. L’agenzia ha già ricevuto segnalazioni di trafficanti appostati ai check points per approfittare di ucraini «vulnerabili», fa sapere la stessa organizzazione, sottolineando che «bambini e minori non accompagnati» sono esposti al rischio maggiore.

Ore 23.21 -  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che la Russia ha finora perso oltre 16.000 militari in Ucraina. In un video postato sui social oggi, citato dalla Cnn, il presidente ha detto che «tra i caduti ci sono il comandante di una delle armate di occupazione e il secondo in comando della flotta del mar Nero». La Cnn dice di non poter verificare le cifre date da Zelensky in maniera indipendente. La Russia aveva detto oggi che 1.351 dei suoi soldati erano rimasti uccisi nell’offensiva.

Ore 23.07 - Più della metà dei bambini ucraini sono ora sfollati, dopo un mese di guerra: lo afferma l’Unicef. Il portavoce James Elder ha dato anche altri dati preoccupanti parlando alla Cnn: «Circa 1,4 milioni di persone non hanno accesso ad acqua pulita, mentre 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato o stanno per perderlo. Più di 450.000 bambini dai 6 ai 23 mesi hanno bisogno di assistenza alimentare».

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