Pioggia da record. Dall’inizio dell’anno + 40% nelle Marche. E le temperature di luglio sono più alte della media

Pioggia da record. Dall inizio dell anno + 40% nelle Marche. E le temperature di luglio sono più alte della media
Pioggia da record. Dall’inizio dell’anno + 40% nelle Marche. E le temperature di luglio sono più alte della media
di Véronique Angeletti
4 Minuti di Lettura
Martedì 8 Agosto 2023, 02:30 - Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 08:10

ANCONA Le anomalie del meteo danno ragione a chi afferma “non ci sono più le stagioni di una volta”. Le temperature record del mese di luglio e le allerte rosse ed arancione della Protezione Civile regionale di questi ultimi giorni confermano infatti il detto. Basta scorrere i dati delle stazioni pluviometriche della Protezione civile delle Marche nella serata di venerdì. La zona al confine tra le province di Ancona e Macerata la più colpita dall’evento: i picchi massimi di pioggia si sono verificati nelle stazioni di Appignano e Passatempo di Osimo con 77,8 mm a seguire Ancona Torrette con 75,8 mm. A Recanati acqua per 46mm, a Loreto intorno ai 40 e nell’area appenninica tra i 20 e i 40 mm.

L’ intensità dei fenomeni

Osserva Francesco Boccanera, meteorologo al Centro funzionale multirischi della Regione Marche: «Prendendo a riferimento Torrette, che l’anno scorso aveva registrato un totale di 31,9 mm in tutto il mese di agosto, venerdì scorso è piovuto quasi il doppio».

Eccezionalità confermata anche dalla media del trentennio (1981-2010) che registra un 40 mm sempre per quella stazione. «Ma quello che conta davvero - conclude il meteorologo - non sono i millimetri cumulati in sé ma l’intensità del fenomeno in associazione alla sua durata. I temporali nella giornata di venerdì hanno avuto un’intensità di pioggia che ha temporaneamente superato in molti punti i 5 millimetri al minuto ma, spostandosi molto velocemente, ed avendo quindi stazionato per un tempo relativamente breve, il maltempo non ha portato a gravi conseguenze».

I resoconti

Che il tempo sia cambiato lo confermano i resoconti climatici del servizio agrometeo regionale dell’Amap. Dal sito dell’Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca risulta che la temperatura media da inizio anno è di +1,1°C rispetto alla media degli ultimi 20 anni e +2,4°C la temperatura mensile di luglio. Al momento il mese di agosto è più caldo di +2,6°C. Quanto alle piogge, le stazioni pluviometriche dell’agenzia hanno registrato un +223 nella media regionale della precipitazione totale da inizio anno. Insomma, un +40%. Il che al momento scongiura problemi di siccità grazie soprattutto alle abbondanti precipitazioni di maggio e giugno. Le piogge record di maggio infatti con frane, allagamenti e un mese di giugno con una precipitazione media di 99,05 mm e uno scarto di +37,6 mm (61%) rispetto ai 61,43 mm di pioggia del trentennio di riferimento fanno della primavera 2023 una delle più piovose degli ultimi 60 anni. L’anomalia della precipitazione regionale del mese di luglio è invece negativa, - 49,8 mm, rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Dati che, per il meteorologo Danilo Tognetti dell’Amap, evidenziano soprattutto una differenza fondamentale con gli anni 2021 e 2022 caratterizzati da forti condizioni di siccità primaverili ed estive. «Quest’anno infatti - spiega - la pioggia ha frequentato spesso la nostra regione, forse un po’ troppo nel mese di maggio con conseguenze anche indesiderate, come nel comparto agricolo. Penso ad esempio alla diffusione della peronospora della vite. L’altra faccia della medaglia è rappresentata anche dagli eventi precipitativi intensi come quelli vissuti venerdì e sabato scorsi. Ricordiamoci infatti che piogge intense e grandinate possono provocare problemi seri ad alcune colture. Inoltre, il ritorno di temperature più fresche contribuirà sicuramente alla ripresa dell’attività della mosca dell’olivo. In tale ambito comunque ci terrei a sottolineare l’importante ruolo che ha il Servizio Agrometeo dell’Amap con il supporto che offre alle aziende agricole marchigiane soprattutto tramite la pubblicazione settimanale del bollettino dove si possono trovare tutte le informazioni necessarie per le strategie di difesa atte al contenimento delle eventuali patologie». Conseguenze che non investono solo l’agricoltura ma l’intera economia. Oggi gli eventi ambientali sono considerati rischio d’impresa. Non a caso Camera Marche ha di recente attivato un bando “Emergenze climatiche”. «Un fondo di 1 milione di euro – conferma il presidente Gino Sabatini – deliberato dalla nostra giunta a disposizione di 68mila aziende insediati nei 79 comuni a rischio. per attrezzarsi o ottenere contributi per assicurarsi contro eventi meteo avversi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA