Green pass obbligatorio, la sospensione dal lavoro cancellata dal decreto. Ecco una per una tutte le cose da sapere per evitare sorprese

Giovedì 23 Settembre 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Green pass obbligatorio, la sospensione dal lavoro cancellata dal decreto. Ecco una per una tutte le cose da sapere per evitare sorprese

ANCONA - Il 15 ottobre entra ufficialmente in vigore il Green pass bis esteso anche alle categorie dei lavoratori. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e resterà in vigore fino al termine dell’emergenza sanitaria fissata il 31 dicembre prossimo. Nelle stanze del governo si è deciso di cancellare un aspetto che aveva fatto molto discutere: la sospensione dei dipendenti pubblici e privati sprovvisti di certificazione verde. L’assenza ingiustificata resta, così come la perdita dello stipendio fino a quando la persona sorpresa senza passaporto di immunità non si mette in regola. 

 

Cosa stabilisce il nuovo decreto in merito al rilascio del Green pass?

Il decreto stabilisce che chi guarisce dal Covid e fa una dose di vaccino avrà il Green pass subito dopo la somministrazione e non dovrà attendere 15 giorni come era previsto fino ad oggi. Viene anche disposto il rilascio del certificato verde anche a coloro che, positivi al virus passati 14 giorni dalla prima dose o a seguito del completamento del ciclo vaccinale, siano successivamente guariti.
 
 Quali sono i costi per chi non può o non vuole effettuare la vaccinazione? 
Fino al 31 dicembre, chi non può vaccinarsi potrà fare il tampone gratis - e per questo il decreto stanzia 105 milioni - mentre per tutti gli altri il costo sarà di 15 euro, che scende a 8 per i minori di 18 anni. Le farmacie aderenti al protocollo sono tenute ad applicare i prezzi calmierati e per chi non si adegua sono previste sanzioni da mille a 10mila euro e la chiusura dell’attività per massimo 5 giorni. 
 

Come funziona il Green pass per i dipendenti privati?
L’obbligo del Green pass è esteso a chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato, anche sulla base di contratti esterni. Le verifiche spettano ai datori di lavoro - che dovranno definire le modalità organizzative entro il 15 ottobre - e per chi non è in possesso del certificato ci sarà l’assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione. Per le imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro potrà sospendere il lavoratore e sostituirlo, per un periodo non superiore a 10 giorni rinnovabili per una sola volta, dunque per un massimo di 20 giorni. Chi è senza il pass sul posto di lavoro rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro mentre per i datori di lavoro la sanzione può andare da 400 a mille euro.

 E per chi lavora nel pubblico?
Fino al 31 dicembre tutto il personale delle amministrazioni pubbliche, quello delle Autorità amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la società e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonché degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, per entrare nei luoghi di lavoro dovrà possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde. Il Green pass è obbligatorio anche per tutti quei soggetti che, a qualsiasi titolo, svolgono la propria attività lavorativa, di formazione o di volontariato nella pubblica amministrazione anche sulla base di contratti esterni nonché per tutti i soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.

 Chi ha l’obbligo di controllare la certificazione?
La verifica del rispetto delle norme spetta ai datori di lavoro che dovranno definire, entro il 15 ottobre, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche. Chi non avrà il Green pass è considerato assente ingiustificato dal lavoro: non scatterà la sospensione ma ci sarà il blocco dello stipendio, senza però conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto del lavoro. Per chi viene trovato al lavoro senza il certificato è prevista una sanzione da 600 a 1.500 euro.

A chi ci si può rivolgere per avere informazioni?
Per avere informazioni sul Green pass ci sarà un unico numero, il 1500. Il decreto abolisce la dicotomia tra il numero 800 91 24 91, per l’assistenza tecnica per l’acquisizione dei certificati verdi, e il 1500, relativo alle informazioni su aspetti sanitari e il rilascio dell’authcode.

 Come si entra nei tribunali?
Dall’obbligo Green pass sono esclusi avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA