Filisetti, direttore Ufficio scolastico: «Distanziamento e trasporti ci diranno se nelle Marche dovremo usare pure la Dad»

Mercoledì 7 Luglio 2021
Filisetti, direttore Ufficio scolastico: «Distanziamento e trasporti ci diranno se nelle Marche dovremo usare pure la Dad»

ANCONA Le variabili sono diverse, ma se la congiuntura astrale stavolta sarà a favore delle Marche, gli studenti potranno schivare la didattica a distanza e cominciare l’anno scolastico senza il chiodo fisso del Covid. Le variabili sono materia dell’Ufficio scolastico regionale e del direttore Marco Ugo Filisetti che le mette tutte in fila per uscire dalle nebbie dei “si dice” e delle ipotesi che in queste ore si rincorrono.

 

 

«Per sapere quale scuola avremo dal punto di vista operativo dobbiamo innanzitutto sapere se il protocollo sulla sicurezza confermerà o meno distanziamento sociale e come verrà misurato il distanziamento. Poi dobbiamo avere contezza di quanti alunni avremo per ogni classe ma soprattutto di quanti saranno nelle prime classi che notoriamente sono le più critiche con maggior numero di alunni».


Le coordinate
Avendo a disposizione questi due elementi l’Ufficio scolastico riuscirà a determinare l’esatta mappatura delle aule a disposizione negli istituti marchigiani. Con la prima risposta all’incognita Dad. «Se avremo aule in grado di contenere gli alunni la parte scuola partirà normalmente, in particolare senza dad. Ma se ci saranno situazioni in cui mancheranno spazi, bisognerà scomporre la classe, calcolare il numero degli studenti e l’incremento dei docenti. E se dovessero mancare aule e prof, inevitabilmente partirà la Dad».


La situazione
A fine mese il sistema informatico dell’Usr fornirà le indicazioni esatte sul numero degli studenti, che lo scorso anno erano 205.601 distribuiti in 10.028 classi. «E abbiamo avuto problemi in un centinaio di aule», rimarca Filisetti. L’altra variabile riguarda il sistema di trasporto pubblico e qui la situazione è molto più articolata. «Non basta rilevare il numero degli iscritti articolati nelle singole classi, serve anche sapere se gli alunni usano un mezzo pubblico e da dove vengono per determinare i flussi di accesso e di uscita. Solo così verificheremo se l’offerta di trasporto copre la domanda». In questo momento, essendo in zona bianca, i mezzi pubblici possono riempirsi fino all’80% della capienza totale. «Se così fosse anche a settembre - spiega il direttore Filisetti - il nostro sistema di trasporto dovrebbe essere pronto a portare tutti a scuola. Entro questo mese saremo in grado di fornire anche il flusso di studenti ed avere la certezza di riuscire a coprire la richiesta». Le variabili al momento restano in sospeso, in attesa di capire il contenuto dei nuovi protocolli ministeriali e di consentire al cervellone elettronico l’elaborazione dei dati. Che scuola sarà a settembre lo sapremo dunque a breve.
mtb
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