Vaccini, 47mila prenotazioni. Odisea per le coppie: impossibile un unico appuntamento. Call center aperto anche oggi

Domenica 14 Febbraio 2021 di Martina Marinangeli
Vaccini, 47mila prenotazioni. Odisea per le coppie: impossibile un unico appuntamento. Call center aperto anche oggi

ANCONA Oltre un terzo dei circa 124mila over 80 a cui è rivolta la campagna vaccinale in partenza dal 20 febbraio ha effettuato la prenotazione tramite il servizio messo a disposizione da Poste italiane. Alle 20.30 di ieri erano infatti 47.086 le richieste andate a buon fine, ma se il sito https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it ha funzionato tutto sommato bene – al netto di qualche comprensibile rallentamento –, il call center continua ad arrancare. 

 

 

 
Le difficoltà
Anche ieri in tanti non sono riusciti a prendere la linea per parlare con un operatore: chi ha provato a chiamare l’800.009966 – che resterà operativo in via straordinaria anche oggi, poi sarà contattabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 –, in diverse fasce orarie, si è sentito rispondere che «a causa dell’elevato numero di utenti in coda, non siamo riusciti a collegarti con un operatore». Già nel kick off di venerdì erano stati registrati disguidi sulla linea del numero verde e diversi anziani, senza parenti ad aiutarli, non sono riusciti a percorrere la via alternativa del sito, strumento evidentemente non ottimale per il target di riferimento. 


Le criticità
Altra criticità riscontrata dagli utenti è che, potendo effettuare una sola prenotazione alla volta, in certi casi moglie e marito, o sorelle e fratelli, sono finiti in giorni diversi, con conseguente aumento dei disagi per gli spostamenti. In una campagna vaccinale di questa portata, qualche difficoltà è comprensibile, ma la categoria degli ultraottantenni deve poter accedere alla profilassi senza intoppi, dato che è proprio questa la fascia d’età che rischia più di tutte lo sviluppo di sintomatologia severa. Intanto, si sta mettendo a punto l’iter per la vaccinazione degli over 80 non in grado di deambulare o di essere accompagnati nei centri di somministrazione predisposti dalla Regione (15 in totale nelle Marche). 


Il piano
Dal 20 febbraio (se non qualche giorno prima), ha fatto sapere l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, verrà aperto un secondo slot (sul sito già operativo) destinato a questa fetta di popolazione e sarà attivato anche un numero verde: Poste italiane sta lavorando proprio in questi giorni per rendere operativo il servizio. Non si tratterà di una vera e propria prenotazione ed infatti non verrà assegnato un giorno per la somministrazione: si dovranno caricare sul sito – o comunicare all’operatore del call center – i dati della persona da vaccinare e da qui verrà stilato un elenco dei soggetti per i quali il sevizio sarà a domicilio. La profilassi sarà somministrata dal medico di base o dal personale Asur. Per accelerare la campagna vaccinale, Saltamartini ha anche fatto sapere che si sta valutando la possibilità di acquistare autonomamente vaccini con la Regione Veneto quale quota aggiuntiva rispetto alla prenotazione totale dei farmaci fatta dall’Ue, al fine di coprire anche le altre categorie che rischiano con il Covid-19, come i soggetti fragili ed i disabili, prioritari nella fase 2 della campagna.

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