Aeroporto delle Marche, le nove nuove rotte aeree e quelle ridefinite. Ma mancano Roma e Milano. La Regione scrive a Ita

Martedì 19 Ottobre 2021 di Maria Cristina Benedetti
Aeroporto delle Marche, le nove nuove rotte aeree e quelle ridefinite. Ma mancano Roma e Milano. La Regione scrive a Ita

ANCONA - L’aeroporto Sanzio viaggia a doppia velocità. All’ottavo piano di Palazzo Raffaello, Francesco Acquaroli dedica allo scalo dorico un passaggio della sua narrazione, per slide, di un anno di governo regionale di centrodestra. Il governatore ricorda «le nove nuove rotte e le due ridefinite per collegare le Marche all’Europa» e i 13 milioni di euro investiti per mantenersi in quota.

 

La linea dell’orizzonte s’allarga con Ryanair, la compagnia irlandese, fino a Niederrhein, tra Olanda e Germania, Londra, Bruxelles e, a fine mese, Cracovia. La spagnola Volotea garantisce Catania e Palermo. Con la tedesca Lufthansa si arriva a Monaco, con la Wizz Air a Tirana. Per Trapani, fino a novembre, c’è Tayaran jet che assicura il collegamento. 


Le destinazioni 
Dalla lista senza-frontiere continuano a mancare i principali hub nazionali: Roma e Milano. Per anni sollecitate da molti imprenditori, le due destinazioni-chiave sono sempre escluse dai display di arrivi e partenze. Un nodo, stretto da troppo, che suggerisce la proroga, al 30 novembre, per le domande di partecipazione all’avviso pubblico, per l’erogazione di contributi a chi propone destinazioni alternative. La materia è quella degli aiuti di Stato. Un sostegno che si traduce, come dettato dall’Unione europea, nel finanziamento da parte della Regione del 50% delle tasse aeroportuali. In pratica Palazzo Raffaello s’impegna a finanziare le nuove rotte con una cifra legata al numero di passeggeri. Non definita a priori, c’è solo una certezza: non può superare il tetto complessivo dei 5 milioni di euro, una parte di quei 13 milioni scritti nelle slide di Acquaroli.
Il bando, già pubblicato tre volte, è alla sua prima proroga, poiché nell’ultima stesura, con scadenza lo scorso 30 settembre, era previsto, in caso di assenza di domande, uno slittamento automatico al 30 novembre. 


La sorte
La procedura da seguire è ancora quella a sportello, che permette di partecipare senza limiti di tempo, fino all’esaurimento delle risorse. Sempre quattro, i lotti: uno per il collegamento con la Capitale, uno per il capoluogo lombardo, un altro per le rotte nazionali e un altro ancora che punta al mercato europeo. Gli obiettivi restano: colmare le lacune e recuperare il terreno perduto. Come nel caso del volo per Parigi che sarebbe dovuto decollare con Transavia ad aprile, ma che è sparito dai radar dorici. Stessa sorte è toccata alle capitali Varsavia e Bucarest, cancellate per ora dalle mappe aeree del Sanzio: la compagnia Tayaran Jet avrebbe dovuto coprire le due rotte. Niente di fatto. Una lettura, questa, che tuttavia non può prescindere da un dato incontrovertibile: la voglia di andare nel mondo si scontra con un periodo caratterizzato da una forte contrazione del traffico aereo, generato da oltre un anno e mezzo blindato dall’emergenza Covid. Il governatore, nel suo bilancio, ricorda inoltre che sulla competitività dell’aeroporto Raffaello Sanzio «pesano le piccole dimensioni delle Marche. Non si riesce a raggiungere numeri importanti, ma si può fare di più coinvolgendo il sistema economico regionale». Acquaroli non s’arrende. Scrive a Ita Airways, la compagnia di bandiera italiana, che dal 15 ottobre ha sostituito la vecchia Alitalia. Il tricolore in campo azzurro potrebbe coprire il cielo che divide, o viceversa unisce, Roma e Milano. Provare per credere. 

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Ultimo aggiornamento: 16:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA