Kairos con Dat, si può fare: Roma e Milano in stand by. L'ostacolo: Alitalia-Ita chiede troppi soldi per gli slot. Ma c'è una via di uscita

Giovedì 30 Settembre 2021 di Andrea Taffi
Kairos con Dat, si può fare: Roma e Milano in stand by. L'ostacolo: Alitalia-Ita chiede troppi soldi per gli slot. Ma c'è una via di uscita

ANCONA - Martedì sera all’incontro di Montegranaro con i calzaturieri lo ha ribadito anche il governatore Acquaroli: «Il primo nodo da sciogliere è quello infrastrutturale, a partire dall’apertura sul volo per Milano, Linate, auspicabilmente» ha detto il presidente della giunta delle Marche davanti a una delle platee più interessate ad un servizio che eviti cinque ore di auto per arrivare nella capitale della moda. Ci sono degli aggiornamenti sul fronte dell’ex compagnia aerea degli imprenditori marchigiani ma non è ancora lo start, la scintilla che fa partire il motore della storia. 

 

 
Le buone intenzioni
Siamo ancora alle buone intenzioni di cui sono stati lastricati i primi dieci mesi di vita di Kairos Air attesa, sembra proprio destino, a dover aspettare ancora. Allo scoccare infatti della data fissata (30 settembre) per la ricapitalizzazione della società con Merloni, Guzzini, le eredi Davanzali e altri imprenditori marchigiani, solo una delle due condizioni in sospeso si sono verificate per far scattare l’upgrade. È successo cioè che il governo danese ha accolto favorevolmente l’istanza della compagnia aerea Dat per il ripianamento dei debiti 2020 per crollo del traffico da Covid. Dat, è la compagnia messa nel mirino da Kairos per l’acquisizione di un 30% del patrimonio: una mossa strategica che puntava a sedersi al tavolo del cda di Dat con un certo peso per poi chiedere di avviare traffico aereo dal Sanzio, l’aeroporto delle Marche. Senza, quindi, la necessità di dover costruire da zero una compagnia aerea, operazione troppo pretenziosa ed eccessivamente sbilanciata sui costi di avviamento. 


Manca la seconda opzione
Dunque luce verde sul fronte finanziario: ma perché l’operazione parta c’è bisogno della seconda condizione messa in chiaro nell’ultimo cda di Kairos. Dat deve avere gli slot da Falconara per Roma e Milano, primo obiettivo tangibile che gli impreditori marchigiani si erano dati. Qui la situazione è un po’ più nebulosa: le trattative, infatti, avviate con quel che resta di Alitalia e la neonata compagnia di bandiera Ita non sono decollate. Troppo alta la richiesta di Alitalia-Ita per un investimento che non renderebbe sostenibile aziendalmente l’operazione. 


Operazione non sostenibile
Troppo alta, soprattutto, se il percorso può essere svolto senza troppi danni chiedendo gli slot ad Assoclearance. Chi è Assoclearance? È l’associazione, indipendente e senza fine di lucro, preposta dallo Stato all’esecuzione dei compiti previsti dal regolamento europeo relativo all’assegnazione delle bande orarie (slots) per il traffico aereo. A corti discorsi: perché spendere soldi se si potrebbero avere gli slot più a buon mercato dall’autorità di settore? La compagnia danese Dat, in questo senso, si sarebbe già mossa chiedendo ad Assoclearance voli da Falconara su Roma e Milano. Risposte sono attese nella prima decade di ottobre. Se ci sarà una risposta positiva si chiuderà il cerchio per cui i soci di Kairos ricapitalizzeranno i 4 milioni con cui si è iniziato questa avventura, Kairos acquisterà il 30% di Dat e Dat completerà le procedure per rendere operativo il Falconara-Roma e il Falconara-Milano, così come spiegato dal presidente. Ma siccome di dietrofront la storia di Kairos è piena meglio attendere la prossima settimana. La strada è lunga insomma, speriamo non troppo. 

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Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA