Dal battibecco sui social alla denuncia: scintille in tribunale tra Sandra Amurri e Selvaggia Lucarelli

Dal battibecco sui social alla denuncia: scintille in tribunale tra Sandra Amurri e Selvaggia Lucarelli
Dal battibecco sui social alla denuncia: scintille in tribunale tra Sandra Amurri e Selvaggia Lucarelli
di Francesca Pasquali
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Venerdì 24 Giugno 2022, 03:05 - Ultimo aggiornamento: 14:00

FERMO  - Non si sono mai guardate, durante l’attesa in corridoio. Sandra Amurri, camiciona corallo e pantalone marrone, ha fatto su e giù per tutto il tempo. Selvaggia Lucarelli, in tailleur nero, è rimasta seduta su una panca, alternando telefonate a selfie con i curiosi.

È stato il giorno dei testimoni vip, ieri, nel processo per diffamazione a mezzo stampa che vede contrapposte la giornalista fermana e l’ex collega del Fatto Quotidiano. I fatti contestati risalgono a quasi due anni fa. All’agosto 2020, quando le due diedero vita a una lite sui social, poi degenerata. Con Amurri che ha portato in tribunale Lucarelli per alcune parole che la seconda ha rivolto alla prima.
 

Il dibattimento
Nell’aula 23 del tribunale di Fermo, foro di competenza in quanto Amurri risiede in città, la giudice Maura Diodato ha, prima, ascoltato le due parti, assistite, rispettivamente, da Simona Cardinali, del foro di Fermo, e da Lorenzo Puglisi, del foro di Milano. Poi, i testimoni. Due nomi di spicco del Fatto Quotidiano: il direttore Marco Travaglio, pure lui richiesto, durante l’attesa mattutina, per le foto ricordo, e l’amministratore delegato Cinzia Monteverdi. Il primo è stato chiamato a testimoniare da Lucarelli, la seconda da Amurri. L’udienza, che è stata rinviata al 3 novembre, s’è svolta a porte chiuse. Un’ora scarsa, durante la quale è stata ricostruita la vicenda e sono stati sentiti i testimoni.

All’uscita, le due ex colleghe non si sono risparmiate qualche frecciatina davanti agli obiettivi dei fotografi. Poi, Lucarelli è entrata con Travaglio, Monteverdi e Puglisi nel bar di fronte al tribunale. Mentre Amurri, assieme a Cardinali e all’avvocato Francesco De Minicis, ha risalito corso Cavour. Al centro della querelle ci sono alcune dichiarazioni affidate ai social da Lucarelli, ritenute diffamatorie dalla giornalista fermana.
 

La relazione
Nello specifico, Amurri aveva commentato un articolo di Lucarelli, pubblicato sul Fatto Quotidiano, su una presunta relazione tra la cantante Paola Turci e Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi. Ne è nato un botta e risposta a mezzo social, degenerato, fino alla citazione in giudizio. In particolare, ad aver convinto Amurri ad andare per vie legali sarebbe stata la parte di un post in cui Lucarelli lascia intendere che la prima sarebbe stata licenziata dal giornale nel quale le due erano state colleghe. Fatto negato da Amurri che, in un altro post, ha spiegato di essere stata lei ad aver lasciato il quotidiano romano. Portando in tribunale Lucarelli, Amurri ha chiesto un risarcimento di trentamila euro.

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