Bonus condizionatori 2021 senza ristrutturare casa: come funziona, requisiti e scadenze

Domenica 13 Giugno 2021 di Giusy Franzese
Bonus condizionatori 2021 senza ristrutturare casa: come funziona, requisiti e scadenze

Condizionatore e bonus senza ristrutturazione, ci siamo. Finalmente è arrivata la bella stagione, la campagna vaccinale va avanti, i divieti per fronteggiare la pandemia si allentano, e torna la voglia di uscire e passare un po’ di ore all’aria aperta. Restano però sempre tante le ore che, per un motivo o per un altro, siamo costretti a passare dentro casa. E fa caldo! Avere la possibilità di un ambiente ben rinfrescato è sicuramente un vantaggio. Chi non ha un climatizzatore già installato, oppure ne ha uno abbastanza datato, può usufruire anche quest’anno degli incentivi fiscali. Le agevolazioni sono valide al momento fino al 31 dicembre 2021. E non è necessario abbinare l’acquisto del nuovo condizionatore a una ristrutturazione. L’incentivo infatti, che va dal 50 al 65% a seconda del tipo di apparecchiatura scelto, vive autonomamente. Vediamo quali sono i requisiti anche per chi non ha in programma di rivoltare casa con lavori di ristrutturazione ma vuole limitarsi a installare un condizionatore a basso consumo energetico.

Bonus occhiali (e lenti a contatto) e visite oculistiche, sì alle spese sostenute in contanti

QUALI APPARECCHI

La detrazione è applicabile sui seguenti beni: climatizzatore a basso consumo energetico; deumidificatore d’aria; termopompa. I nuovi impianti devono essere almeno in classe A.

LA DETRAZIONE

La detrazione fiscale è pari al 50% del totale speso per acquisto, consegna e installazione, fino ad un massimo di 46.154 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, di pari importo. La detrazione raggiunge il 65% se si acquista una pompa di calore ad alta efficienza per sostituirne un’altra di classe inferiore. L’impianto può servire sia per riscaldare sia per raffreddare la casa.

L’IVA

Essendo il un “bene significativo” l’IVA sarà al 10% e non al 22%. L’aliquota però non viene applicata sul costo totale ma sulla differenza tra valore totale del servizio e il costo dell’impianto, mentre sul resto rimane l’IVA al 22%.

GLI IMMOBILI

Sono ammessi alla detrazione tutti gli edifici già esistenti, di qualunque categoria catastale, dai singoli appartamenti alle ville unifamiliari, dai fabbricati rurali a quelli rurali e strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

CHI PUÒ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE

Tutti coloro che hanno un diritto reale o personale sull’immobile destinatario dell’intervento e che sostengono le spese. Quindi non solo i proprietari, i comproprietari o i nudi proprietari, ma anche gli usufruttuari, i comodatari, gli inquilini con contratto registrato. Se ne sostengono direttamente le spese, possono usufruire della detrazione fiscale anche i familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado), il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge, il componente dell’unione civile, il convivente more uxorio. Oltre alla persone fisiche e gli esercenti arti e professioni, sono ammesse all’incentivo le società di persone, le società di capitali, le associazioni di professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, i Condomini, gli Istituti autonomi per le case popolari, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

COME PAGARE

Occorre pagare con bonifico parlante indicando nella causale i dati fiscali dell’acquirente e del venditore, il numero della fattura, la legge sul risparmio energetico. Non sono ammessi i pagamenti con bancomat, carta di credito, assegni, contanti, a meno che non si presenti una documentazione che permette di collegare esattamente tipologia di acquisto e spesa. Si può invece accedere al pagamento rateale tramite finanziamento.

CESSIONE DEL CREDITO

Si può anche optare per la cessione del credito allo stesso venditore ricevendone immediatamente uno sconto in fattura.

IL RISPARMIO ENERGETICO

Una famiglia di 4 persone consuma annualmente circa 3.000 kWh elettrici, 6.000 kWh termici per il riscaldamento degli ambienti e 3.000 kWh termici per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria. La stessa famiglia, utilizzando elettrodomestici a basso consumo e dispositivi per il risparmio dell’acqua e realizzando interventi di riqualificazione energetica dell’immobile, potrebbe arrivare a consumare annualmente circa: 1.500 kWh elettrici, 3.500 kWh termici per il riscaldamento degli ambienti, 2.000 kWh termici per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria.

Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 13:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA