Vaccino Covid, lo studio sulla quarta dose: immunità più forte rispetto alle prime tre

Martedì 10 Maggio 2022
Vaccino Covid, lo studio sulla quarta dose: immunità più forte rispetto alle prime tre

 

La quarta dose di vaccino contro il Covid può rinforzare le difese immunitarie molto più delle precedenti, anche a oltre sei mesi di distanza dalla terza. È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori britannici: nel Regno Unito la quarta dose viene somministrata a tutti gli over 75, agli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali e a tutti gli immunodepressi dai 12 anni in su.

 

Il professor Saul Faust, che ha guidato lo studio basato sui trial clinici nel Regno Unito, ha spiegato: «La quarta dose di vaccino consente di rinforzare la risposta immunitaria rispetto alla terza, anche a oltre sei mesi di distanza dall'ultima somministrazione». Lo studio, pubblicato su Lancet Infectious Diseases, ha coinvolto 166 pazienti a cui è stata somministrata la quarta dose dopo le prime tre (nelle prime due si trattava di AstraZeneca o Pfizer, la terza dose era invece esclusivamente Pfizer).

 

 

Dei 166 pazienti, spiega il Guardian, la metà aveva ricevuto una dose di Pfizer e l'altra metà mezza dose di vaccino Moderna. La buona notizia è che non sono state accertate reazioni avverse e che nella stragrande maggioranza dei pazienti (133 persone), indifferentemente dall'età, la risposta immunitaria era aumentata di 1,6 volte per chi aveva ricevuto una dose di Pfizer e di oltre due volte per chi aveva ricevuto la mezza dose di Moderna (rispetto a quanto rilevato 28 giorni dopo la terza dose). Un potenziamento della risposta immunitaria si rileva già due settimane dopo la somministrazione della quarta dose.

«I dati sono assolutamente positivi e in linea con quanto già rilevato in Israele: la protezione dalla malattia sintomatica aumenta con la quarta dose anche a distanza di mesi» - spiegano i ricercatori - «Con Omicron, la protezione dall'infezione garantita dai vaccini di prima generazione tende a scemare e non è sufficiente, per questo è essenziale garantire una quarta dose a tutti, con vaccini aggiornati alle varianti».

 

 

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