Uccise un vigilante, permesso premio
per i 18 anni. Figlia della vittima: «Vergogna»

Uccise vigilante, permesso
premio per i 18 anni. La figlia
della vittima: «Una vergogna»
di Enrico Chillè
NAPOLI - Uccise un vigilante insieme a due suoi amici, ma dopo neanche un anno di carcere ottiene un permesso premio per festeggiare i 18 anni insieme alla famiglia. Non smetterà di far discutere il caso di uno dei tre componenti della baby gang che il 16 marzo 2018 uccise il vigilante Franco Della Corte, dopo un agguato all'esterno della metro di Piscinola, a Napoli.

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Le foto della festa dei 18 anni di uno dei tre killer, condannato a 16 anni e mezzo, sono finite sui social e la reazione della famiglia della vittima non si è fatta attendere. In una lettera scritta ai giudici, la famiglia di Franco Della Corte ha chiesto giustizia: «Ci aspettiamo il massimo rigore, ricordandovi il dolore che proviamo ogni giorno. Questa è una vergogna». La figlia del vigilante ha poi rincarato la dose: «A chi gli ha accordato il permesso mi permetto di ricordare che di recente ho compiuto 22 anni ma non ho spento candeline e non ho avuto torte e regali. E lo sa perché? Perché chi oggi festeggia ha ucciso mio padre, la persona più importante della mia vita».

Franco Della Corte, vigilante in servizio all'interno della metropolitana, era stato ucciso a sprangate dopo un vero e proprio agguato tesogli da tre minorenni, tutti condannati. Gli adolescenti, in quell'occasione, avevano anche riso dopo l'omicidio: «Tanto non ci fanno niente». Il legale dell'imputato, Nicola Pomponio, replica: «Quelle foto non sono state postate dal mio assistito ma caricate da un parente a sua insaputa. Non c'era alcuna intenzione di offendere il dolore dei parenti della vittima, specie a pochi giorni dal processo d'appello».
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Martedì 10 Settembre 2019, 10:05 - Ultimo aggiornamento: 10-09-2019 12:18

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