Studentessa violentata a Milano, ha 21 anni: manager l'aveva invitata a un incontro di lavoro

Sabato 22 Maggio 2021
Studentessa violentata a Milano, ha 21 anni: manager l'aveva invitata a un incontro di lavoro

Stupro a Milano. Invitata a un incontro di lavoro tra imprenditori per uno stage, una studentessa di 21 anni perde completamente i sensi dopo aver bevuto un caffè. Si sveglia poi a casa stordita e con addosso i vestiti indossati la sera precedente. Un 50enne, amministratore unico di una nota azienda farmaceutica milanese, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte per violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni personali aggravate. Le indagini sono partite dalla denuncia della ragazza.


Le prove - Nel corso della perquisizione in casa dell'uomo erano state trovate, nascoste in una nicchia a scomparsa della cucina, due confezioni di «Bromazepam», un ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine. Poi i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Porta Monforte, in collaborazione con quelli del Nucleo Investigativo di Milano, hanno ricostruito quanto accaduto durante l'appuntamento tra l'uomo e la ragazza.

 

L'incontro - Tutto accade il 26 marzo. L'imprenditore, dopo aver invitato la vittima a una finta riunione di lavoro, le somministra un'elevata dose di benzodiazepine. La mescola con un caffè e un succo d'arancia. E così la studentessa perde i sensi: intossicazione con avvelenamento. Un modo, spiegano i militari, «per privarla della libertà personale, trattenendola presso la propria abitazione contro la sua volontà fino al mattino seguente, porla in uno stato di incapacità di volere e di agire per abusarne e fotografarla».

 

Il finto alibi - Dopo le perquisizioni, l'uomo ha paura e cerca di crearsi un alibi. Invita familiari e amici ad aiutarlo e accusa la studentessa e la sua famiglia di tentare un'estorsione ai suoi danni. Ma quello accaduto alla studentessa di 21 anni potrebbe non essere l'unico episodio. Sono in corso altri accertamenti per identificare se in passato altre donne potrebbero aver subito abusi sessuali da parte dell'indagato, con lo stesso modus operandi.

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