Discoteche aperte dall'1 luglio? Resta l'incertezza. Dal green pass ai tracciamenti: i problemi irrisolti

Lunedì 21 Giugno 2021 di Diodato Pirone
Discoteche aperte dall'1 luglio? Resta l'incertezza. Dal green pass ai tracciamenti: i problemi irrisolti

Le discoteche restano nel limbo dell'ioncertezza: al momento nessuno è in grado di stabilire se e quando riapriranno e per ora restano l'unico settore per il quale non è fissata la ripartenza. Per lunedì è prevista una nuova riunione del Comitato Tecnico Scientifico ma l'argomento non è neanche all'ordine del giorno.

 

Discoteche, dal Green pass ai tracciamenti: i problemi

Perchè tanta prudenza? A sentire  gli addetti ai lavori le ragioni per cui i locali da ballo restano chiuse sono sostanzialmente tre. Prima: anche se l'accesso alle discoteche fosse limitato ai soli possessori del Green Pass, e dunque ai vaccinati da almeno 15 giorni, non ci sarebbe la certezza della mancata circolazione del Sars CoV-2 per via del fatto che anche fra gli immunizzati resta una percentuale sia pure piccola di "portatori sana". Secondo motivo per restare prudenti: i controlli. Come si fa ad essere certi che nella confusione che accompagna specialmente le grandi discoteche estive l'accesso venga effettivamente riservato ai soli possessori di Green Pass?. La terza carta nel manico dei "rigoristi" è la difficoltà di effettuare tracciamenti. In un periodo di vacanza e con locali in grado di accogliere migliaia di persone provenienti da posti diversissimi come si fa a "fermare" tutti coloro che dovessero involontariamente essere esposti ad un focololaio? A tutto questo va aggiunto che fra i giovani il numero delle vaccinazioni è ancora basso rispetto al livello (insufficiente) raggiunto dagli over-60 e che la variante del Covid in circolazione, la Delta, è assai più contagiosa del virus originale con il quale ci si poteva contagiare l'anno scorso.

Fatto sta che i gestori dei locali premono e si dicono disposti a introdurre regole ferree come appunto l'accesso riservato solo ai possessori di Green Pass, l'acquisto dei biglietti solo on line (per avere traccia di chi sarebbe presente nei locali), la limitazione dei posti a livelli sostenibili, l'uso obbligatorio delle mascherine nelle fasi di accesso e di uscita dai locali in modo da limitare quanto più possibile la durata dei contatti ravvicinati fra le persone. La richiesta dei gestori è di riaprire il primo luglio.

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Il tema, come si vede, è complesso. Nel governo sembrano emergere opinioni differenti anche se parlare di una vera e propria divisione fra "rigoristi" e "aperturisti" sembra inappropriato in quanto più frutto della voglia di partecipare a qualche programma televisivo di alcuni esponenti politici che della effettiva portata del confronto. Anche fra gli stessi tecnici è possibile raccogliere valutazioni diverse.

Resta il fatto che l'anno scorso le discoteche finirono nell'occhio del ciclone a causa del grande ritardo col quale furono scoperti focolai di contagio in alcuni locali importanti. La scarsa efficacia del tracciamento impedì all'epoca di poter quantificare l'effettivo ruolo delle discoteche nella diffusione del virus che ricomnciò ad esplodere a ottobre ma senza dubbio esse costituirono una falla importante nel sistema di contenimento del virus assieme agli scarsi controlli su chi tornava dall'estero. 

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