Vaccini, il Piceno al top delle Marche. Comuni covid free: la costa in maglia nera per i contagiati

Giovedì 18 Novembre 2021 di Laura Ripani
Un tampone per il Coronavirus

ASCOLI PICENO - È quella di Ascoli la provincia marchigiana con il maggior numero di vaccinati e addirittura con 7 Comuni Covid free mentre solo la Riviera veste la maglia nera dei contagi. Le buone notizie sugli immunizzati arrivano da uno studio effettuato dal professor Italo Farnetani, ordinario di Pediatria all’Università Ludes di Malta, realizzato nel periodo tra l’esordio dell’emergenza pandemica fino al 15 ottobre 2021: nell’Asur Marche Area Vasta 5 -Ascoli Piceno - San Benedetto, sulla base dei dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale, i positivi al virus Sars-Cov-2 per domicilio/residenza sono stati 12.605 mentre i casi e contatti in isolamento domiciliare sono stati 36.214.

 

 
La campagna
Per quanto riguarda la campagna vaccinale sempre nell’Area Vasta 5, aggiornata al 19 ottobre, la prima dose è stata somministrata a 155.276 persone, la seconda a 141.183 e la terza a 2.471 per un totale di 298.930 dosi somministrate. La percentuale dei non vaccinati nella Provincia di Ascoli Piceno è stata pari al 16,6% mentre nella Regione Marche è del 17,8% e in Italia è del 15,6%. Pertanto i non vaccinati nella Provincia di Ascoli Piceno sono inferiori alla media regionale del 1,2% e superiori alla media nazionale dell’1%. Da questi dati si evince che nella provincia di Ascoli sono state vaccinate circa 2mila persone in più rispetto alla media regionale (over 12). Ma a far tirare un sospiro di sollievo è anche il numero dei Comuni con rari casi di Covid: Acquasanta, Arquata, Montegallo, Force, Maltignano, Ripatransone e Venarotta hanno fatto registrare ieri meno di 5 casi sia tra coloro che sono in isolamento sia tra i contagiati.


L’esperienza
E se per l’Istituto superiore di sanità il vaccino ha già salvato in soli 6 mesi 12 mila persone, sono proprio i paesi montani ad aver agito con maggior attenzione, mentre sulla costa la situazione resta a rischio. Il medico di medicina generale Beniamino Maddalena, è stato in servizio fino al 30 giugno 2020 a Rotella insieme al gruppo dei medici in associazione del quale ha fatto parte e che operano nell’Area Vasta 5, distretto sanitario di Comunanza (che comprende Force, Montedinove, Rotella) con 5569 abitanti. Maddalena spiega come mai questa zona è particolarmente virtuosa: «Sin dall’inizio dell’emergenza nel curare i pazienti sospetti o affetti da Covid 19 ci siamo coordinati con il personale delle Usca mediante un follow-up ripetuto anche più volte al giorno che ci permettesse di valutare l’andamento clinico impiegando le terapie disponibili e stabilendo la tempistica per l’utilizzo dei farmaci. Visto che non esistono studi statistici su terapie farmacologiche efficaci nel Covid 19 e che non possono essere redatte vere e proprie linee guida, abbiamo tratto i pazienti a domicilio impiegando farmaci aspecifici riuscendo a ridurre complicanze, ricoveri ospedalieri e quindi la mortalità».


Il quadro
«L’inerzia terapeutica è ingiustificabile. I pazienti sono stati seguiti valutando lo stato di salute e la gravità della malattia, esaminando ogni singolo caso. La conoscenza dello stato di salute psico-fisica di ogni assistito ci ha consentito di prendere delle decisioni: non abbiamo curato solo la singola malattia ma, intanto, la persona». Poi sono arrivati i vaccini.

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