Dichiarazioni false per il reddito di cittadinanza, denunciati dai carabinieri sette furbetti

Lunedì 2 Agosto 2021
Dichiarazioni false per il reddito di cittadinanza, denunciati dai carabinieri sette furbetti

ASCOLI - I carabinieri della Compagnia di Ascoli Piceno, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro ed in sinergia con l’ufficio Inps, al termine di complesse e delicate indagini di polizia giudiziaria durate settimane e coordinate dalla Procura della Repubblica, tese ad effettuare un monitoraggio generale su tutti i percettori di reddito di cittadinanza per fare chiarezza ed accertare eventualità irregolarità tra le richieste formulate, hanno scoperto palesi incongruenze rispetto alla sussistenza dei requisiti nel caso di sette persone in provincia. Persone che percepivano da mesi un reddito di cittadinanza notevolmente superiore a quello spettante, avendo omesso di comunicare notizie riguardanti la propria condizione giuridica o di loro familiari conviventi (inclusi soggetti che stavano espiando misure detentive) per ottenere mensilità maggiorate. Le indagini hanno consentito anche di appurare che l’importo complessivo delle somme indebitamente erogate ammonterebbe in via preliminare ad alcune decine di migliaia di euro. Grazie alla tempestività degli accertamenti eseguiti e alla contestuale segnalazione all’Inps si è impedito l’esborso di ulteriori ingenti somme di denaro e contestualmente sono state avviate le procedure per recuperare quelle versate. Si ricorda che per chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza rendendo o utilizzando dichiarazioni o documenti falsi o attestanti dati non veritieri oppure omettendo informazioni dovute è prevista la reclusione da 2 a 6 anni. Le sette persone, di età compresa tra i 45 e i 65 anni, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per indebita percezione del reddito di cittadinanza.

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