Capitale della cultura, una compagnia telefonica sostiene la candidatura. Il dossier: le location e i punti di forza

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Luca Marcolini
La pinacoteca civica

ASCOLI - Il percorso che conduce Ascoli verso l’obiettivo del riconoscimento di capitale italiana della cultura 2024 è stato intrapreso ufficialmente, con l’invio del dossier al Ministero dei beni culturali, lo scorso 19 ottobre. E adesso attenzione e curiosità si incentrano su più fronti, dal potenziamento delle risorse economiche necessarie per dare gambe al progetto a sostegno della candidatura ascolana, agli indirizzi (in attesa di comunicazioni ufficiali) su cui gli esperti incaricati, dopo una fase di condivisione voluta dal sindaco Marco Fioravanti con istituzioni, altri Comuni e realtà del territorio e circa 150 associazioni cittadine, hanno incentrato la loro attenzione. 

 

Nel primo caso, la novità è rappresentata dalla disponibilità di una importante compagnia del settore telefonia a sostenere come sponsor il programma messo a punto dall’Arengo e tutti i soggetti coinvolti per puntare al prestigioso riconoscimento. Andando di fatto ad affiancare i 270mila euro già garantiti dai soci fondatori del comitato Ascoli 2024. E considerando che anche la Camera di commercio avrebbe dato la disponibilità ad una sponsorizzazione anziché entrare come socio. 

Per quanto riguarda, invece, gli indirizzi guida e alcuni punti di riferimento inseriti nel dossier della candidatura, affiora qualche indiscrezione in attesa di una presentazione ufficiale del progetto (che sarebbe già stata prevista per i prossimi giorni) da parte dell’Arengo. In questo senso, il dossier includerebbe tutta una serie di punti di riferimento per quanto riguarda le strutture e infrastrutture che si intenderà utilizzare per le attività programmate in diversi settori, dall’arte alla scienza, dall’architettura e design alla storia, alla musica, alla natura. Il corposo dossier, di circa 60 pagine, oltre ad un lungo elenco di iniziative ancora tutte da scoprire, si impernierebbe sulla scelta di andare a spaziare, con le varie attività, in tutti i settori che hanno a che fare con il mondo della cultura e le sue diramazioni. Al di là di alcuni nomi di testimonial e personalità che continuano a circolare ma in attesa di riscontro ufficiale. 

In pratica, per quanto emerge al momento, il programma delle attività individuate su input del sindaco Fioravanti dagli esperti incaricati, si snoderà lungo più indirizzi. Ad esempio, un filone sarebbe quello della scienza, con l’idea di eventi che valorizzino eccellenze del settore e iniziative tipo seminari o laboratori. Ci sarebbe, poi, il filone del “saper fare”, con il coinvolgimento di artigiani, artisti e designer per collegare la cultura alla creazione di prodotti e opere. Valorizzando anche materiali locali, il travertino in primis.

Ulteriore filone, quello della Storia e dell’identità del territorio, anche con percorsi museali ed eventi sulle origini e l’evoluzione della città. Incrociando il percorso anche con le tradizioni enogastronomiche, con iniziative esperienziali. Collegato strettamente al filone storico-identitario sarebbe anche il discorso della Quintana. Un ruolo importante, ovviamente, quello dell’arte anche strettamente collegata ai riferimenti sul territorio. E ci sarebbe inoltre, come già emerso durante le riprese del film del regista Giuseppe Piccioni e con l’attore Riccardo Scamarcio protagonista, uno spazio riservato al progetto legato al cinema, considerando anche l’avvio a novembre della scuola di scenografia con l’Accademia di belle arti di Macerata al Polo di Sant’Agostino. Infine, sarebbero previste anche attività legate al filone ambientale, con iniziative di valorizzazione delle potenzialità anche naturalistiche del territorio.

Il progetto per Ascoli capitale della cultura 2024 includerebbe anche un riferimento alle strutture da utilizzare, come punti di riferimento. Un lungo elenco che includerebbe il complesso di Sant’Angelo Magno, Villa Tofani, l’istituto Fermi, il Polo universitario, i laboratori della Scuola di architettura e design, il Museo della ceramica, l’istituto alberghiero, il Polo Sant’Agostino, i due teatri, il Forte Malatesta, la pinacoteca civica, l’istituto musicale Spontini, Palazzo dei Capitani, il parco Saladini Pilastri e altre infrastrutture. 
 

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