La mucca Luisa rintracciata e abbattuta dalla polizia provinciale con un colpo alla testa

La mucca Luisa rintracciata e abbattuta dalla polizia provinciale con un colpo alla testa
La mucca Luisa rintracciata e abbattuta dalla polizia provinciale con un colpo alla testa
di Giacomo Quattrini
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Martedì 7 Giugno 2022, 08:09 - Ultimo aggiornamento: 8 Giugno, 08:36

OSIMO - Quello che per due mesi non è riuscito al proprietario e ai veterinari, è riuscito ieri in poche ore agli agenti della polizia provinciale. Che grazie all’ordinanza emessa dal sindaco il 30 maggio su richiesta dalla Asur, hanno potuto usare armi da fuoco per risolvere quello che stava diventando un problema di sicurezza che ha alimentato nelle ultime ore il dibattito nell’opinione pubblica. E’ così che ieri in tarda mattinata è stata rintracciata e uccisa con un colpo alla testa la mucca Luisa, l’esemplare francese di un anno e mezzo che era scappata a fine marzo dalla sua stalla, in una fattoria di via Chiaravallese, lungo la provinciale tra Osimo e San Paterniano.

La bovina, spaventata forse da qualche animale, era fuggita di notte e per due mesi ha girovagato nella tenuta di Villa Simonetti, 15 ettari meravigliosi ma non recintati. Inizialmente si era nascosta nel bosco e il proprietario, preoccupato, gli portava tutti i giorni mangime e acqua. Poi, quando ha preso le misure della vita in libertà, diventata più spavalda e inselvatichita, Luisa è uscita dal bosco. Ha vissuto negli ultimi tempi anche nei terreni aperti e mangiato le coltivazioni, rovinando così alcune produzioni agricole e arrecando ingenti danni ai quali dovrà far fronte il suo proprietario, che aveva regolare assicurazione su quella bovina impavida.

Quando le sue orme sono state ritrovate ai margini di via San Paterniano e si rischiava di mettere in pericolo anche gli automobilisti, allora è scattato davvero l’allarme con Asur che ha chiesto al Comune l’ordinanza per poterla abbattere prima possibile, dando mandato alla polizia provinciale di usare i proiettili. La notizia ha sollevato le proteste social di tante persone, che tifavano per la fuga di Luisa, per un intervento delle associazioni di recupero animali. Che in questo caso avrebbero dovuto sborsare i 2.800 euro di valore del bovino. Ma non c’è stato il tempo. Ieri la fuga è terminata e Luisa sarà macellata, come era nel suo destino fin dalla nascita.

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