Il mistero delle croci nere sulle strade, è la mappatura del Comune con i droni

Giovedì 8 Ottobre 2020 di Giacomo Quattrini

OSIMO Il giallo delle croci nere comparse sugli asfalti osimani. È stato un martedì sera da thrilling a Osimo, con diverse segnalazioni rimbalzate sui social di foto di croci a terra, tra commenti di persone incuriosite o addirittura spaventate.

 

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Poi a risolvere il giallo, trovando autore e movente di quelle inaspettate e per alcuni inquietanti croci sulle strade, è stato direttamente il sindaco Simone Pugnaloni. Che, sempre sullo stesso canale, Facebook, ha spiegato che si tratta di segnature fatte realizzare dall’ufficio tecnico del Comune per dare dei punti di riferimento ai droni che in questi giorni saranno utilizzati per una mappatura dall’alto di tutto il territorio osimano. Una fotografia per aggiornare la pianta urbanistica della città e delle sue tante frazioni in vista della nuova variante al Prg. «È partito un lungo iter che ci porterà - ha scritto Pugnaloni sui social - a elaborare una nuova proposta di Piano regolatore generale» e il «primo passo che abbiamo promosso con l’assessore all’urbanistica Annalisa Pagliarecci è stato un bando per raccogliere le istanze da parte dei cittadini in merito all’assetto territoriale futuro». Bando che scadrà il 15 ottobre prossimo. 


La pianificazione
Il secondo passo accordato da sindaco e assessore è invece in corso in questi giorni: appunto il volo dei droni per l’aggiornamento cartografico della città, una operazione che costerà al Comune 30mila euro. «L’ultimo rilievo - ha rivelato Pugnaloni - risale ai primi anni 2000. Questo nuovo rilievo aerofotogrammetrico che disegnerà lo stato attuale della città sarà la base per ogni valutazione futura in termini di pianificazione urbanistica». E il volo dei droni per scattare foto «ha bisogno di agganciarsi a punti di cui si conoscono le coordinate», punti che i droni individuato tramite le croci nere disegnate sugli asfalti di alcune strade, molte segnalate dagli internauti martedì sera, come via Gattuccio, via Flaminia, via Cagiata e tante altre. 


Le coordinate
I tecnici comunali hanno spiegato che in concreto si mette a terra, prima di fare il volo e le fotografie aeree, dei marker, ovvero target artificiali che si rilevano con un Gps o una stazione totale. Le loro coordinate sono poi inserite nel software che elabora i dati e restituisce il rilievo. E i punti a terra sono individuati dalle croci di cui è nota precisamente la posizione. «La spiegazione alla cittadinanza - ha detto il sindaco - si rende necessaria perché in molti in queste ore se lo stanno chiedendo. Una pratica utile per un lavoro importante e fondamentale verso uno nuovo Prg». Un lavoro, quello svolto con i droni, che il sindaco precisa essere svolto «in team con la nuova dirigente all’urbanistica, l’architetto Vecchietti, un lavoro prezioso e professionale che prevede il coinvolgimento della più ampia partecipazione democratica, di professionisti, categorie e cittadini». 


Il contenzioso
La nuova variante al Prg come linea di principio avrà il recupero dell’esistente anziché nuove costruzioni, una svolta green insomma. E poi dovrà prevedere da un lato il superamento del contenzioso al Tar con la Provincia per il piano urbanistico approvato nel 2006 e dall’altro il disegno del tracciato della variante a nord di Osimo, la bretella che l’amministrazione Pugnaloni vorrebbe realizzare per decongestionare il traffico dal capoluogo. Il progetto esecutivo della variante a nord da inserire nella planimetria del Prg verrà realizzato dal Comune con parte dei fondi già stanziati dalla Regione (3,1milioni di euro) per la strada che dalla Sbrozzola arriverà a via Ancona all’altezza della Accorroni a San Biagio.

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