Le civiche all'attacco: «Pochi aiuti agli osimani contro il Covid. Bisognava prendere esempio da Ancona»

Sabato 9 Gennaio 2021 di Giacomo Quattrini
Le civiche all'attacco: «Pochi aiuti agli osimani contro il Covid. Bisognava prendere esempio da Ancona»

OSIMO  - Le Liste civiche lanciano un servizio dedicato agli anziani che abitano soli. Gli interessati possono contattare il 3701330166 e rivolgere problematiche all’operatore, sia di natura materiale come un aiuto a fare la spesa o per semplice compagnia telefonica. «Sempre più -commentano i latiniani- abbiamo a che fare con la tematica della solitudine derivata da isolamento e distanziamento per il Covid». Un servizio già proposto durante il lockdown dal Comune attraverso associazioni come Auser, Cri, Misericordia, Avulss che per questo hanno ricevuto anche dei contributi a ristoro del loro impegno. 

 


Ma secondo le civiche «l’amministrazione comunale doveva fare di più per aiutare gli osimani penalizzati dalla pandemia». Il j’accuse delle Liste latiniane porta come esempio positivo quello di Ancona, dove il Comune ha annunciato ristori da 700 euro come credito d’imposta Tari per bar, ristoranti, palestre, centri benessere, operatori culturali. «Ad Osimo invece la straordinaria maggioranza formata da destra, sinistra, M5s e alcuni civici fa l’opposto», ricordando che nell’ultimo consiglio comunale del 2020 «ha impegnato i fondi statali del Covid per coprire l’aumento della Tari invece che per aiutare le famiglie. Seguire Ancona sarebbe stato meglio». L’assessore ai servizi sociali Paola Andreoni, oltre a ricordare lo sconto del 40% della Tari in base al numero di componenti famigliari e al reddito, evidenzia che «in questi mesi abbiamo dato un segnale forte di vicinanza alla comunità con iniziative che hanno richiesto un impegno economico con fondi anche del Comune».

L’assessore elenca una serie di provvedimenti avviati l’anno scorso. Ad esempio i centri estivi Aquilone gestiti da Asso, che tra giungo e luglio sono stati aperti ai ragazzi in età evolutiva. «Particolare attenzione –dice Andreoni- è stata posta ai disabili per i quali la tariffa di frequenza dei centri estivi è stata azzerata con presenza di educatori nel rapporto uno a uno». È stato assicurato sostegno economico alle famiglie con figli autistici per la frequenza di centri estivi specialistici per 20mila euro. A proposito di centri estivi, 28 richieste (per una spesa di 3.200 euro) sono arrivate al bando post-Covid per aiutare le famiglie che hanno iscritto i figli ai corsi come contributo alternativo al bonus baby sitter. L’assistenza educativa scolastica e domiciliare per disabili ha riguardato 150 alunni, mentre quella agli adulti, «che non è stata mai sospesa anche durante il lockdown» precisa Andreoni, ha visto passare la spesa da 100mila a 150mila euro per soddisfare più richieste.


Nel 2020 poi sono stati 1.148 i beneficiari di sostegni economici, comprendendo i due bandi per i buoni spesa finanziati dallo Stato. Oltre a questi, e ai contributi ad associazioni sportive e di protezione civile, l’assessore ricorda anche i tre bandi per gli affitti. Il primo, regionale di emergenza Covid, ha riguardato il pagamento dei canoni di locazione a 30 famiglie. Il secondo era per aiutare gli inquilini morosi incolpevoli durante la pandemia (con 12 domande ammesse), infine il bando tradizionale della legge 431 del 1998 che ha visto arrivare 72 richieste per l’annualità 2020.

 

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