Il bus è pieno e salta la fermata
Alunni a scuola con l‘autostop

Sabato 12 Ottobre 2019
SENIGALLIA - Costretti a fare l’autostop per andare a scuola perché l’autobus è pieno e non li carica. Accade a Marzocca. I genitori hanno protestato perché pagano per i figli un abbonamento annuale e vorrebbero poter usufruire del servizio. Si tratta soprattutto di minorenni diretti alle superiori. «Io e ad altri genitori li portiamo alla fermata poi andiamo a lavorare – racconta una madre a nome anche delle altre famiglie coinvolte – quindi non possiamo ritornare per portarli a Senigallia e loro si arrangiano chiedendo un passaggio. Qualche volta è capitato che li abbiano caricati dei conoscenti, altre volte degli sconosciuti. Con i tempi che corrono francamente non siamo tranquilli nel sapere che salgano in macchina, facendo l’autostop, con degli estranei».

 

Oltretutto chi dà un passaggio ad un minorenne se ne assume le responsabilità e per questo motivo non tutti sono disposti a farlo. «Questo succede perché alcuni giorni l’autobus è pieno e non si ferma – spiega la madre - Abbiamo protestato con l’azienda dei trasporti e ci ha detto che i nostri figli devono prendere il mezzo che parte da Marina. Loro ne vedono passare quasi in contemporanea tre, a distanza di pochi minuti, e in alcuni giorni nessuno si ferma». Nella fermata ex Cerioni per loro c’è la corsa di Marina. Ce ne sono altre due che partono da Ancona e Torrette. Se passano prima non si fermano, sapendo che il mezzo di Marina deve arrivare. Tra le 7.15 e le 7.25 passano tutte ma non sempre sono puntuali. Quando l’autobus di Marina si ferma inoltre devono stare in piedi. «Il problema si presenta anche al ritorno – prosegue il genitore – in quel caso possono aspettare perché se arrivano a casa alle 14 invece che le 13.30 va bene lo stesso. Non va bene invece quando arrivano in classe che la lezione è già iniziata. A volte li fanno entrare nell’ora successiva e il giorno dopo devono portare la giustificazione oppure entrano perdendo parte della lezione. E’ anche accaduto che per un test, mentre tutti i compagni hanno avuto 1 ora di tempo, quelli arrivati tardi l’hanno dovuto svolgere in 45 minuti». Un problema che non negano dalle Autolinee Bucci ma fanno notare come sia risolvibile. «Non tutti i giorni sono uguali – spiega il dirigente Paolo Bastianoni – pur essendo in prevalenza corse utilizzate dagli studenti, può salire chiunque e in alcuni giorni i passeggeri sono di più che in altri. E’ successo ad esempio mercoledì che tre ragazzi sono rimasti fuori dalla corsa di Marina. Devono prendere questa, ma se la perdono perché è piena non devono andare via, come invece fanno, ma attendere perché più o meno alla stessa ora ne transitano altre due e se vedono gente alla fermata si fermano e la caricano». 
Le reazioni
A volte però, segnalano i genitori, la corsa di Marina arriva per ultima. Quando va bene salgono e stanno in piedi, quando va male restano a terra. «Non possono pretendere il posto a sedere – conclude Bastianoni – del resto è una breve tratta quella che devono percorrere ed è consentito anche farla in piedi». Una soluzione definitiva la pretende il consigliere comunale Mauro Bedini di Vivi Senigallia che, abitando a Marzocca, conosce il problema. «Va affrontato nelle sedi opportune e risolto in breve tempo – commenta – i minorenni vanno tutelati e non possono essere lasciati in strada». © RIPRODUZIONE RISERVATA