La corsa si trasforma in tragedia: Nicola, 23 anni, investe e uccide un diesse al traguardo della “Due Giorni”

Lunedì 23 Maggio 2022 di Arianna Carini
La corsa si trasforma in tragedia: tragico arrivo della Due Giorni , giovane ciclista investe e uccide un diesse

CASTELFIDARDO  - Un tragico incidente, con un morto e un ferito grave, funesta la 40esima edizione della “Due Giorni” di Castelfidardo, superclassica del ciclismo dilettanti che in passato ha visto affermarsi nel tracciato marchigiano futuri campioni come Bugno e Fondriest, Cipollini e Cunego.

 

Una corsa in cui era di casa, da giovanissimo, anche il compianto Michele Scarponi. A circa 300 metri dal traguardo, piazzato in zona Cerretano, quando ormai il gruppo dei primi si accingeva alla premiazione, la caduta all’uscita di una curva di un ciclista in gara, Nicola Venchiarutti della Work Service, ha coinvolto il direttore sportivo della Viridis Vigevano Stefano Martolini, che stava seguendo le fasi finali della corsa. Le condizioni del diesse del team pavese, soccorso insieme al ciclista in prima battuta dal personale della Croce Verde impegnato nell’assistenza sanitaria, sono sembrate subito gravissime, tanto da richiedere l’intervento dell’eliambulanza del 118. 


Ma i tentativi di rianimare il direttore sportivo investito sono stati inutili. Il corpo di Martolini è rimasto a lungo sul marciapiede, coperto da un telo bianco, addossato a un muro, finché non è arrivato il nulla osta del magistrato per la rimozione del cadavere. Venchiarutti, 23 anni, friulano di Tolmezzo - professionista dal 2020 con partecipazioni al Giro D’Italia ‘21 e a due Milano–Sanremo - è stato trasferito in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette, in condizioni molto gravi per i traumi da caduta.


La prognosi ieri sera era riservata. Intorno alle 21 e 30 il ciclista ha lasciato la sala emergenze del pronto soccorso per la sala operatoria della divisione di Neurochirurgia, per una brutta frattura della 12esima vertebra dorsale e un trauma cranico. Soltanto al termine dell’intervento si potrà capire se la caduta avrà strascichi sul suo futuro di atleta.


L’incidente è avvenuto intorno alle 17 e 30 di ieri, all’atto conclusivo della “Due Giorni Marchigiana”, in un tratto del percorso non ancora protetto da transenne, che sono obbligatorie solo a partire da 200 metri prima del traguardo. L’esatta dinamica dell’incidente sarà ricostruita in base ai rilievi fatti ieri dai carabinieri della stazione di Castelfidardo e della compagnia di Osimo. I militari avrebbero acquisito anche un video, girato con lo smartphone da una spettatrice, in cui viene ripresa proprio la tragica caduta di Venchiarutti addosso a Martolini.

Dalle prime testimonianze raccolte ieri sembra che la vittima non abbia commesso imprudenze. Stefano Martolini, 41 anni, nato a Magenta, in provincia di Milano, e residente a Castelletto sul Ticino, nel Novarese, era abbastanza esperto di gare ciclistiche e volate da saper stare al suo posto. E a quanto sembra era regolarmente sul marciapiede. La sua sfortuna è stata quella di trovarsi sulla tangente del ciclista in caduta, che avrebbe perso il controllo all’uscita di una curva e gli è piombato addosso a velocità elevata, oltre 60 km orari, schiacciandolo sul marciapiede. L’epilogo tragico di una gara che sembrava concludersi con una festa di pubblico, tanto che tra gli organizzatori (lo Sporting Club Sant’Agostino) e gli spettatori non tutti si sono accorti subito dell’incidente.

 

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