Bring Forward: al Quasar Institute for Advanced Design di Roma, il futuro fa rima con progettualità

Bring Forward: al Quasar Institute for Advanced Design di Roma, il futuro fa rima con progettualità
Bring Forward: al Quasar Institute for Advanced Design di Roma, il futuro fa rima con progettualità
di Francesca Spano'
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 18 Gennaio 2023, 07:16 - Ultimo aggiornamento: 07:18

Il futuro non è ciò che percepiamo tra quotidiane incertezze, ma un processo in perenne divenire che possiamo modificare partendo dalla nostra mente. Un concetto sposato perfettamente dal Quasar Institute for Advanced Design (accademia romana fondata nel 1987 e punto di riferimento per i creativi della Capitale), con Bring Forward. La rassegna comprende quattro talk dove a farla da padrone sono la filosofia, l’arte, l’architettura, il linguaggio e una rosa interessante di ospiti internazionali. Se nell’immaginario collettivo i prossimi anni rischiano di essere catastrofici tra guerre, cambiamenti climatici e crisi energetica, occorre modificare la narrazione e comprendere che il destino non è ineluttabile.  

Nuovi scenari progettuali per un domani ancora da inventare

Bring Forward è un inno di rinascita in questo senso e prende il nome da un comando dei principali software di progettazione, utile a portare “in primo piano” le geometrie. A spiegarne nel dettaglio la filosofia è Luna Todaro, ceo e direttrice didattica di QIAD la quale conferma:

“Quasar Institute for Advanced Design è un’Accademia e, in quanto tale, ha nel proprio DNA la missione di progettare e di proiettare gli studenti verso il loro futuro professionale. Progettare il futuro non vuol dire soltanto anticipare i tempi e le sfide di un mondo in continua evoluzione e sperimentare nuove realtà con tecnologie innovative, ma soprattutto fare tesoro dell’esperienza del passato, quella che con trentasei anni di storia alle spalle il QIAD offre ogni giorno alle nuove generazioni”.

Gli ospiti, le date e gli incontri della rassegna

La kermesse è ideata e curata da Paolo Casicci, giornalista, content curator e docente. I temi scelti per la rassegna, invece, provengono da universi progettuali differenti e distanti tra di loro, nell’intento di ridefinire cluster di parole chiave multidisciplinari in settori opposti, ma ugualmente creativi.

Per il primo appuntamento, il sipario si è alzato su Giulio Bozzo, cofondatore di Reasoned Art, il quale ha parlato di Arte digitale e nuovi radicali. Bozzo e Reasoned Art hanno portato la curatela nell’universo complesso e sfrangiato degli Nft, dimostrando che l’arte vive nel digitale con gli stessi criteri di qualità e ricerca che la contraddistinguono nel mondo fisico.

Il 16 febbraio toccherà a Bianca Felicori, curatrice del progetto Forgotten Architecture, nato per Instagram e diventato un libro edito da NERO Editions. Con lei si parlerà dell’importanza e del ruolo dei nuovi collettivi di design e architettura nel talk dal titolo Dall’Io al Noi, generazione collettivo. L’incontro con Felicori cade in un momento centrale per l’attività di QIAD, il Wholesome Winter Workshop che vede impegnati gli studenti per due settimane in un percorso trasversale e multidisciplinare.

Il 18 aprile, ci sarà il filosofo Leonardo Caffo, autore di saggi diventati presto punti di riferimento per designer e architetti. Le sue parole saranno in primo piano in un talk all’interno della Milano Design Week, dove QIAD sarà presente con una collezione realizzata dagli allievi e in collaborazione con aziende partner.

Il 7 luglio, infine, la sociolinguista Vera Gheno, autrice di saggi dedicati all’inclusività del linguaggio, parlerà al pubblico di QIAD in occasione del 777, la festa che celebra la chiusura dell’anno accademico e porta in mostra i lavori più rappresentativi degli studenti.

Gli incontri del 17 gennaio e 16 febbraio sono in programma presso la sede di QIAD in via Crescenzio 17/A, Roma. Per info e per partecipare: segreteria@istitutoquasar.com

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