​Covid, scoperta la proteina che causa le forme gravi. Lo studio di Tor Vergata

Giovedì 15 Aprile 2021
Covid, scoperta la proteina che causa le forme gravi. Lo studio di Tor Vergata

La proteina Herv-W Env sarebbe responsabile delle forme gravi di Covid-19. I ricercatori dell'Università di Roma Tor Vergata ne hanno dimostrato la presenza, in quantità elevate, nelle cellule del sangue dei pazienti con coronavirus, in particolare nei linfociti T: cellule che giocano un ruolo centrale nella risposta immunitaria verso le infezioni causate da virus e batteri.

Nei pazienti Covid-19, la proteina è stata correlata all'infiammazione e all'alterazione ed esaurimento del funzionamento delle cellule del sistema immunitario. L'osservazione che il livello della proteina riflette le complicanze respiratorie dei pazienti durante l'ospedalizzazione suggerisce il suo ruolo nella patogenesi e nell'evoluzione della malattia, come emerge dallo studio appena pubblicato sulla rivista EbioMedicine del gruppo editoriale The Lancet.

«L'attivazione di Herv-W Env indotta durante l'infezione da Sars-Cov-2 che abbiamo osservato nei linfociti dei pazienti ospedalizzati - spiega Claudia Matteucci, ricercatrice della cattedra di Microbiologia e microbiologia clinica dell'Università di Roma Tor Vergata e coordinatrice della ricerca, realizzata in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata - contribuisce ai processi di iper-infiammazione e immuno-deregolazione che sono alla base della severità della malattia Covid-19». Lo studio è poi importante per la cura. «Comprendere i meccanismi che portano dall'infezione da Sars-Cov-2 alla malattia grave - sottolinea - è fondamentale per lo sviluppo di trattamenti efficaci. L'identificazione dell'associazione tra la presenza della proteina e la disfunzione infiammatoria e immunitaria nella malattia apre la strada ad ulteriori studi sul ruolo della proteina Env come potenziale bersaglio terapeutico».

«Per la forma grave della malattia nei pazienti Covid-19 - afferma Massimo Andreoni, responsabile della Clinica di malattie infettive del policlinico Tor Vergata - attualmente sono disponibili poche opzioni terapeutiche per controllare la risposta alterata all'infezione da Sars-CoV-2 e per lo più inefficaci nel ridurre il tasso di mortalità». E poi spiega la soluzione: «Herv-W Env è noto per avere effetti pro-infiammatori che potrebbero contribuire sia a generare complicazioni acute che sintomi neurologici a lungo termine; l'esistenza di un anticorpo per bloccare Herv-W Env, già in uso per altre patologie, potrebbe essere una nuova opzione terapeutica per i pazienti Covid-19», afferma Hervè Perron, responsabile scientifico di GeNeuro - Innovation, società Biotech dedicata alla ricerca nel campo dei retrovirus endogeni, che ha supportato la ricerca.

Ultimo aggiornamento: 17:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA