Zona bianca in Sardegna, Friuli e Molise da lunedì. Dal 7 giugno altre 4 Regioni, ecco quali. Figliuolo: «Vaccini in discoteca»

Vaccini in discoteca, la proposta di Figliuolo a Regioni e Cts per l'estate 2021
Vaccini in discoteca, la proposta di Figliuolo a Regioni e Cts per l'estate 2021
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Giovedì 27 Maggio 2021, 17:44 - Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 10:41

Con il calo dell'incidenza dei casi Covid che prosegue in Italia e da lunedì, per la prima volta da quando a novembre è entrato in vigore il sistema dei colori, saranno tre le regioni in zona bianca: per gli oltre 3 milioni di abitanti di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna cadranno tutte le restrizioni ad eccezione del distanziamento e dell'utilizzo della mascherina e fermo restando l'adozione dei protocolli di sicurezza previsti per i differenti settori. 

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Una situazione che a metà giugno potrebbe essere quella in cui si troverà più della metà del Paese. E con i dati in costante miglioramento il commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo apre alle discoteche, chiedendo di valutare i protocolli per l'eventuale ripartenza e la possibilità di somministrare il vaccino ai più giovani all'interno dei locali.

I dati della cabina di regia

I dati che la cabina di regia del ministero della Salute analizzerà nelle prossime ore confermano dunque il trend che si registra da diverse settimane, grazie soprattutto all'avanzamento della campagna di vaccinazione che ha consentito di ridurre i ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive, ormai ampiamente al di sotto del 20% del totale dei posti disponibili e ben lontani dalla soglia critica rispettivamente del 40 e del 30%. Si consolida anche il calo dell'incidenza che per la prima volta da mesi è sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti a livello nazionale (dovrebbe attestarsi a 46) e in 12 regioni e nella provincia di Trento.

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Le prime tre Regioni in zona bianca da lunedì

Lo è ampiamente nelle tre che lunedì saranno in bianco (18 in Friuli, 12 in Molise e 13 in Sardegna) e dunque, come previsto dal decreto, riprenderanno tutte le attività, non ci sarà più il coprifuoco e anticiperanno le riaperture tutti quei settori la cui ripartenza era prevista tra il 15 giugno e il 1 luglio: matrimoni, fiere, parchi tematici, convegni e congressi, piscine al chiuso, centri termali, sale giochi, bingo e casino, centri ricreativi e sociali, corsi di formazione pubblici e privati, competizioni sportive al chiuso.

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Le prossime Regioni in zona bianca 

Ma ci sono almeno altre 10 Regioni che, stando alle previsioni, hanno dati da zona bianca e che dovranno essere mantenuti per 3 settimane consecutive per consentire il passaggio: ce li hanno sicuramente Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto, che sono alla seconda settimana e dal 7 giugno passeranno in bianco, e li hanno la Lombardia, l'Emilia Romagna, il Lazio, il Piemonte, la Puglia e la provincia di Trento che però passeranno nella zona senza restrizioni dal 14 di giugno. Non ha ancora dati da bianca ma ha un'incidenza comunque bassa la Sicilia (53 casi ogni 100mila abitanti) anche se al momento è l'unica regione dove ci sono zone rosse: si tratta di 4 comuni in provincia di Palermo - Geraci Siculo, Lercara Friddi, San Cipirello e Vicari - che saranno in lockdown fino al 3 giugno.

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In zona bianca aprono le discoteche ma non si balla

E con metà paese da metà giugno 'libero' dalle restrizioni si comincia a guardare all'unico settore che non ha ancora una data di riapertura, quello delle discoteche che nelle tre regioni in bianco riapriranno ma non per il ballo. Non è un caso che il Commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo ha inviato al Comitato tecnico scientifico e alla Conferenza delle Regioni il protocollo messo a punto dal Sindacato dei gestori dei locali (Silb) chiedendo di valutare la possibile riapertura in sicurezza proprio sulla base delle indicazioni contenute nel documento tecnico e, soprattutto, di considerare l'ipotesi di vaccinare i più giovani proprio all'interno dei locali, una proposta avanzata dal sindacato che aveva dato la disponibilità ad organizzare degli open day. Si deciderà nelle prossime settimane, anche alla luce dell'esito dei due test event che si terranno probabilmente il 12 giugno al 'Praja' di Gallipoli e il 'Fabrique' di Milano con una serie di regole che, in attesa del green pass, saranno valide per tutti i locali: tampone nelle 36 ore precedenti l'ingresso in discoteca, biglietti limitati, acquistabili solo online e sbloccati solo dopo l'esito del test, nuovo tampone sei giorni dopo l'evento.

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Open day in discoteca: la proposta

Nei giorni scorsi il presidente del Silb-Fipe, l'associazione intrattenimento di Ballo e Spettacolo, Maurizio Pasca, aveva offerto la sua disponibilità ad organizzare open day per i vaccini anche nelle discoteche in vista di eventi estivi, affinché nella campagna vaccinale potessero essere raggiunti sempre più giovani. Il Silb aveva anche consegnato al Comitato Tecnico Scientifico un protocollo sulla riapertura in sicurezza delle discoteche, che prevedeva l'utilizzo della mascherina senza la necessità del distanziamento sociale. Oltre all'obbligatorietà del green pass (certificato vaccinale, tampone o attestato di guarigione), era previsto anche l'utilizzo di materiali mono uso, la tracciabilità attraverso l'acquisto dei biglietti online e la sanificazione dei locali. La stessa associazione è anche promotrice di un esperimento in due diverse discoteche a giugno, a Gallipoli ed a Milano, per verificare le condizioni sulla riapertura del settore. La mail della struttura Commissariale per l'Emergenza di Francesco Figliuolo è infatti anche indirizzata ai presidenti delle Regioni Puglia e Lombardia e ai sindaci di Gallipoli e Milano.

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Test event in due discoteche: a Gallipoli e Milano

Si terranno il 12 giugno e non più il 5 i due eventi test nella discoteca 'Prajà di Gallipoli e 'Fabriquè di Milano. Lo dice all'ANSA l'amministratore del locale pugliese Pierpaolo Paradiso sottolineando che «ora si attende l'ok delle Regioni Puglia e Lombardia» per organizzare le serate. Il test servirà a capire se sarà possibile riaprire le discoteche e prevede tutta una serie di regole: nei locali dovranno esserci duemila persone, spiega Paradiso, che dovranno fare il tampone nelle 36 ore precedenti l'ingresso nel locale. Il biglietto si potrà acquistare solo online e si sbloccherà solo dopo che il laboratorio analisi che ha eseguito il tampone, collegato con la piattaforma che emette il biglietto, comunicherà l'esito negativo dell'esame. Una settimana dopo l'evento tutti i presenti alla serata dovranno effettuare un nuovo tampone per verificare se sono ancora negativi. Non è previsto, per entrambe le discoteche, il distanziamento sociale mentre la mascherina dovrà essere indossata solo al Fabrique visto che si tratta di un locale al chiuso. Al Praja, dice ancora Paradiso, la mascherina non sarà invece obbligatoria e dovrà essere utilizzata solo per andare al bagno e quando si è in fila per entrare. Sulla possibilità che la Puglia dia l'ok all'evento, l'amministratore del Praja è fiducioso perché tra gli esperti che hanno collaborato alla scrittura del protocollo c'è l'assessore regionale Pierluigi Lopalco. «L'auspicio - conclude - è che ci sia presto un green pass, affinché le discoteche possano diventare per tutti delle bolle sicure».

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