Non solo Covid, dalla tubercolosi alla gotta tornano le malattie "storiche": ecco le 6 che preoccupano

Cresce l'allerta per le malattie che credevamo archiviate

Dopo il Covid tornano (anche) le "malattie storiche", dalla tubercolosi alla gotta ecco le 6 che preoccupano: come riconoscerle e cosa fare
Dopo il Covid tornano (anche) le "malattie storiche", dalla tubercolosi alla gotta ecco le 6 che preoccupano: come riconoscerle e cosa fare
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Martedì 30 Agosto 2022, 14:27 - Ultimo aggiornamento: 31 Agosto, 07:59

Arrivati nel 2022 si credeva che ci si fosse liberati dalle "malattie storiche", ma così non è. Scarlattina e tubercolosi (per dirne alcune) stanno ora aumentando vertiginosamente. Il numero di persone che devono essere curate in ospedale per malnutrizione, scorbuto e difterite è aumentato del 23% in un'area del SSN , toccando il livello più alto degli ultimi cinque anni.

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Dopo il Covid tornano le malattie storiche

Certo con la pandemia, coseguenziale al Covid, che ha imposto importanti distanziamenti sociali sono dimunuite diverse malattie infettive, altre si sono fatte largo, e le "malattie storiche" tornano a far capolino. La gotta ad esempio è aumentata. Gli esperti affermano che la condizione, che ha colpito Enrico VIII, che causa improvvisi e forti dolori articolari, è aumentata a casua dei troppi alimenti take away che abbiamo consumato durante i lockdown.

Nel frattempo, gli studenti universitari inglesi sono stati avvisati di aggiornarsi sulle vaccinazioni, in particolare per meningite e morbillo, parotite e rosolia prima di tornare in aula a settembre.

E così il the Sun fa uno specchietto con una lista delle malattie di ieri che tornano ad affacciarsi oggi. 

Gotta

La cosiddetta "malattia del re" tende a colpire coloro che esagerano con cibi ricchi e grassi e alcol, come Enrico VIII. Una specie di artrite, i malati sono colpiti da forti e improvvisi dolori articolari, irritabilità, viso rosso paonazzo, uno stomaco enorme perché dilatato, costipazione, vaghezza, propensione a raffreddori e a polmoniti.

Le accortezze: visita il tuo medico di famiglia e assicurati di attenerti a «un peso sano, seguire una dieta equilibrata e ridurre l'assunzione di alcol» per alleviare le possibilità di gotta, afferma la dottoressa Rachel  Ward del SSN.

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Tubercolosi

Anche i casi di tubercolosi, che possono rivelarsi mortali, sono aumentati del 7% nell'ultimo anno, con un focolaio in Galles a giugno.

L'infezione batterica, che colpisce principalmente i polmoni, viene trasmessa attraverso le goccioline d'acqua della tosse, e di solito è curabile con antibiotici. I segnali di pericolo includono tosse flemma e talvolta sanguinolenta , perdita di peso, sudorazione notturna, febbre alta, affaticamento fisico, perdita di appetito e collo gonfio.

Scarlattina

La dottoressa Rachel afferma inoltre che c'è stato un «marcato aumento dei casi di scarlattina dopo il Covid», in parte a causa dei bambini che sono tornarsi a radunarsi dopo le restrizioni. «Sebbene la scarlattina possa essere facilmente curata con antibiotici , se non trattata può portare a complicazioni».

I sintomi sono febbre, mal di gola, un'eruzione cutanea che può far sbucciare la pelle (di solito sulle mani e sui piedi), gote rosse e aspetto 'lingua di fragola'" cioè con bolle e rossa.

Poliomelite

La poliomielite è rara ma può essere fatale. È stata quasi eliminata come malattia in Gran Bretagna, ma c'è stata una recente scoperta del poliovirus nelle acque reflue nel nord e nell'est di Londra .

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Malnutrizione

Lo scorbuto porta a esaurimento, lividi, dolori articolari e gengive sanguinanti e colpisce quando una persona non assume abbastanza vitamina C, mentre il rachitismo influisce sullo sviluppo osseo nei bambini e di solito è il risultato di una carenza di vitamina D o di calcio. Alla base di queste c'è una malnutrizione.  «È così difficile mettere in tavola cibi freschi e sani con il costo della vita che sale -spiega la dottoressa - ma ci sono modi per ottenere cibo sano a buon mercato o gratuitamente, come le dispense e i frigoriferi della comunità».

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Parotite, morbillo e rosolia

Il vaccino MPR è per morbillo, parotite e rosolia , contro i quali la maggior parte di noi è stata vaccinata durante l'infanzia, ma i nostri figli potrebbero non aver ricevuto le dosi del siero.

Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa dovuta al morbillivirus e si trasmette tramite goccioline di saliva presenti nelle secrezioni di naso, bocca, gola. A febbre, congiuntivite e faringite segue un’eruzione cutanea che da dietro le orecchie si diffonde per tutto il corpo. In alcuni casi il morbillo può causare complicanze, soprattutto nei bambini sotto i cinque anni e nelle persone che hanno più di vent’anni.

La parotite, comunemente detta orecchioni, è una malattia infettiva contagiosa dovuta a un virus. La malattia coinvolge soprattutto le prime vie aeree e le ghiandole salivari. Il contagio avviene mediante saliva infetta. A sintomi non specifici (mal di testa, febbre, malessere) segue dolore alle orecchie e alla zona parotidea (all’altezza della mandibola). Le parotidi poi si gonfiano, da qui il nome orecchioni.

La rosolia è una malattia infettiva causata dal Rubivirus, è contagiosa e si trasmette tramite goccioline di saliva infette emesse parlando, starnutendo o tossendo. Il virus si localizza in diversi tessuti dell’organismo, compresi i linfonodi. Si manifesta con un esantema che da dietro le orecchie raggiunge il viso e si diffonde poi a tutto il collo.

La dottoressa Rachel afferma: «Durante il Covid abbiamo assistito a un calo del numero di bambini che ricevevano il vaccino MPR. Ci sono preoccupazioni che questo porterà a un'ondata di queste malattie potenzialmente mortali». Necessario quindi riprendere in mano le cartelle cliniche dei piu' piccoli e dare uno sguardo alle vaccinazioni fatte. 

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