Salvini: «Via il telefono ai bulli». Ma per i social è poco: «Multe ai genitori e lavori forzati»

Il leader della Lega: «Semplice buonsenso. Così a qualche fenomeno passa la voglia di delinquere o bullizzare. Che ne pensate?»

Salvini: «Via telefono ai bulli, ma per i social è poco: multe ai genitori e lavori forzati»
Salvini: «Via telefono ai bulli, ma per i social è poco: multe ai genitori e lavori forzati»
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Lunedì 14 Novembre 2022, 15:37

Matteo Salvini sui suoi canali social plaude alla proposta del questore di Aosta di togliere il cellulare ai giovani che si macchiano di violenze o di atti di bullismo. Una possibile misura su cui il leader della Lega chiede un parere online «Semplice buonsenso. Così a qualche 'fenomenò passa la voglia di delinquere o bullizzare. Che ne pensate?». Per Anna «non serve a nulla, così punite solo i genitori, che al contrario di ciò che pensate, non è detto che non fanno il possibile per educarli nel modo corretto...». Cesare scrive che «può essere una buona idea....ma non basta da sola».

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Alcuni non sono d'accordo perché «tolto un telefono,ne comprano, subito, un altro», Mirko spiega che non basta: «I delinquenti che si farebbero una risata». Giro di vite è la richiesta di John: «Io proporrei una scelta: carcere e fedina penale sporca o servizio militare obbligatorio e fedina penale pulita poi... per reati commessi da minorenni, togliere il telefono è una norma troppo facile da aggirare oltre che poco efficace». Per Giandomenico Salvini è fuori tema: «Penso che dovresti interessarti di infrastrutture».

Duri anche i commenti di altri utenti, che sono la maggioranza, quelli che chiedono pene severe. «Bisognerebbe bloccarli in ogni applicazione social e farli lavorare in ambito di lavori socialmente utili e controllabili (pulire strade - giardini pubblici - pittura panchine) dove regna sudore e fatica e senza che i genitori ne siano i difensori Perché se non hanno saputo educarli ne devono restare fuori», è la ricetta di Marco. «Non basta togliere il telefono, ma pene più severe ma non in carcere a fare niente dalla mattina alla sera ma lavori socialmente utili (pulire le strade aiutare nei canili ect.), conclude Maria.

 

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