La colf col vizio del gioco ruba 30mila euro di gioielli: deve risarcire ma l'oro è già stato fuso

La colf col vizio del gioco ruba 30mila euro di gioielli: deve risarcire ma l'oro è già stato fuso
di Luigi Benelli
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Sabato 5 Febbraio 2022, 05:40

PESARO - Collaboratrice domestica a processo per aver rubato i gioielli della famiglia da cui era impiegata. Ora cercherà la carta del risarcimento, ma tutto l’oro è già stato fuso dai compro oro a cui si era rivolta. E i contanti spesi in parte nel gioco. E’ una storia che affonda le radici nell’aprile del 2021 quando una famiglia pesarese si era rivolta alla polizia per la sparizione di numerosi monili in oro, di ingente valore.

 

La sparizione

I coniugi non sapevano spiegarselo, hanno anche pensato di averli smarriti durante un trasloco. Ma hanno voluto vederci chiaro così hanno affidato le indagini alla polizia. Gli agenti hanno chiamato i compro-oro della città chiedendo se avessero notato movimenti strani nelle ultime settimane. E in effetti avevano risposto che una donna 40enne, residente a Pesaro si era recata più e più volte ai punti vendita per consegnare l’oro e ritirare i contanti. Le fotocopie della carta di identità e l’elenco di operazioni non davano spazio a dubbi. Era la collaboratrice domestica. Che aveva scelto diversi punti ritiro dell’oro, proprio per non dare nell’occhio visto il flusso continuo di entrate. 

Il processo

La famiglia alleggerita dell’oro ha riconosciuto gioielli, orecchini, bracciali e collanine. Ma per loro è stato uno shock sapere che proprio la colf era la responsabile dei furti. Due anni di continui ammanchi e oltre 30 operazioni al compro oro per un ricavo di circa 30 mila euro. La donna, sposata con figli, di fronte all’evidenza delle prove e dei documenti, ha ceduto ed è scoppiata in lacrime. Ha detto di essere disperata e di avere difficoltà economiche che doveva affrontare: il mutuo, le spese fisse, le difficoltà di lavoro dovute al lockdown. Ma è emerso anche altro, una spirale in cui l’esigenza di denaro sconfina nella febbre del gioco. La signora infatti ha bruciato parte delle somme raccolte nei gratta e vinci e al 10 e Lotto.

Un mese di tempo

Un circolo vizioso in cui la donna ci è caduta pesantemente, arrivando a rubare nella casa e alla famiglia che le ha dato lavoro per anni. La signora si è ritrovata una denuncia per furto aggravato dall’aver commesso il fatto con abuso di relazioni domestiche fiduciarie. Ieri il processo davanti al giudice monocratico. Si tenterà la carta del risarcimento per far ritirare la denuncia. L’avvocato Vincenzo Blasi assiste la famiglia che si è costituita parte civile. Il giudice ha concesso un mese di tempo per trovare un accordo sulla restituzione della somma, ma dell’oro non c’è più traccia.

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