Si sfiorano i 39 milioni tra Tari Imu e Tasi

Martedì 10 Dicembre 2019
PESARO Entro lunedì prossimo, 16 dicembre, occorrerà versare il saldo di Imu e Tasi e anche l'ultima quota della Tari (la tariffa sui rifiuti di Marche Multiservizi) per chi ha optato per la rateizzazione. Il Comune di Pesaro conta di incassare, per tutto il 2019, 15,3 milioni di euro di Imu, 5,2 milioni di Tasi, e 18,1 milioni di euro di Tari, per un totale di quasi 39 milioni di euro. La Tasi è all'1,9 per mille, mentre per quanto riguarda l'Imu, 8,7 per mille su seconde case sfitte o affittate in regime ordinario, e tutte le altre tipologie di immobili e terreni che non rientrano in casi specifici. Ricordiamo chi deve pagare l'Imu. Chi abita in ville, palazzi storici o abitazioni ritenute di pregio, ma anche proprietari di aree fabbricabili, proprietari di terreni, chi ha in concessione un'area demaniale. L'Imu si differenzia per diverse situazioni: il 7,7 applicato su imprese, uffici e negozi. Le agevolazioni sugli affitti, introdotte alcuni anni fa, hanno aperto la strada, seppur con risultati meno soddisfacenti del previsto, a tre diversi casi: Imu al 5,7 per mille per le abitazioni affittate a canone calmierato, 4,7 per i locali commerciali affittati a nuove attività a canone calmierato. E 6,7 per quei titolari di locali sfitti che, anche se stipulano un contratto d'affitto per favorire l'avvio di imprese, negli ultimi cinque anni non hanno mantenuto l'immobile in uno stato decoroso. Il genitore con due case nello stesso Comune può risiedere in una, che viene considerata prima casa e quindi esente dal pagamento di Imu e Tasi, e cedere in comodato d'uso al figlio la seconda casa su cui paga il 50% delle tasse. Per quanto riguarda l'affitto a canone concordato, i proprietari dell'immobile possono usufruire del 25% di sconto sull'Imu.
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