Riqualificazione di via Passeri «Giardini verticali proprio no»

Giovedì 19 Settembre 2019
I NODI
PESARO Via Passeri rivitalizzata, la cura e il recupero di spazi storici nelle vie e nei vicoli nascosti del centro, la musica come motivo di aggregazione e vivacità per creare appeal commerciale. Sono queste le istanze che arrivano dai commercianti e dai gestori di attività del centro cittadino. Sì perché, a ben guardare alcune vie trasversali, si percepisce una situazione di stallo, nonostante gli interventi strutturali che l'Amministrazione ha fatto negli ultimi anni.
Obiettivo feste natalizie
Per esempio alle spalle di via Branca ci sono viestrade come via Almerici, via Gavelli, via delle Galligarie, con spazi vuoti e sfitti, saracinesche arrugginite e dove gli esercizi che resistono soprattutto bar, pub o ristorantini, lamentano regole troppo stringenti per organizzare iniziative e intrattenimento all'aperto. Il primo cantiere sarà quello di via Passeri. «Forse, entro Natale potremo vedere via Passeri sotto una nuova luce, speriamo di incontrare a breve l'Amministrazione» commenta Noemi, titolare del negozio Ogni cosa al suo posto - pensare a via Passeri con un nuovo arredo già nell'inverno, significa per noi commercianti, avere un maggior appeal proprio per le festività natalizie e programmare insieme iniziative dedicate. Magari, anche un salottino letterario-ricreativo all'aperto per ospitare il passeggio delle feste».
La soluzione che non piace
Altri commercianti della via come Tommaso, gestore del negozio di vendita e riparazione di biciclette, o professionisti designer, come Enrico Tonucci dell'omonimo studio, si dicono sì favorevoli all'idea di una riqualificazione, ma restano scettici sulla realizzazione dei giardini verticali, che scendono dall'alto delle facciate dei palazzi. «I palazzi storici e non, sono troppo diversi fra loro per forma e stile fa notare Tommaso pensiamo per questo che la soluzione migliore sia un arredo minimale». Ed ancora osserva il designer Tonucci: «La maggior parte dei residenti e condomini dei palazzi della via, non credo siano concordi sul verde che scende dalle facciate. Quello di cui ha bisogno via Passeri, oltre agli interventi di decoro, è invece la possibilità di prevedere uno spazio ad uso pedonale fra il tratto carrabile e i nuovi elementi di arredo che saranno installati, dove i passanti possono camminare più in sicurezza».
Il progetto
Per la rinascita di via Passeri come una via verde, a bilancio ci sono 60mila euro, ha annunciato l'assessore Belloni. A fornire spunti di lavoro per la valorizzazione della via c'è anche Maria Adele Conti, designer professionista. «Dobbiamo ancora ultimare il progetto, prima di proporlo alle attività economiche, siamo nella fase di studio entra nel merito Belloni e ci concentreremo sul solo arredo urbano. L'obiettivo resta concludere il primo step entro l'anno». I commercianti della via hanno chiesto ordine e un motivo in più per i passanti di percorrere la via e fermarsi nei negozi, prima di raggiungere il Museo Rossini. Lungo la via e in modo lineare saranno posizionate delle sedute quadrate o rettangolari in pietra di dimensioni contenute, simili per forme e design a quelle realizzate già in piazza Olivieri e in piazzetta Mosca. Saranno montate anche rastrelliere per le bici per incentivare la mobilità dolce. Spazio poi al verde. Non più fioriere sparse e tutte diverse fra loro, poste di fronte alle entrate dei negozi, ma l'arredo sarà uniforme. E fra i suggerimenti che il Comune sta valutando ci sono delle fioriere rialzate e sospese a poco più di un metro dalla pavimentazione, moderne e dal design lineare, sull'esempio di quanto è stato fatto in altri spazi del centro.
L'arredo
Elementi di arredo urbano queste, da posizionare a sinistra della via, e oltre al tradizionale verde è allo studio anche la possibilità di qualche piccola piantumazione, che possa dare subito l'idea di percorrere una via alberata, il tutto delimitando uno spazio utile e non carrabile per consentire il passeggio e l'opportunità di fermarsi e sedersi.
Letizia Francesconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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