PESARO Lavoro precario, disparità di trattamento e diritti negati. Questa volta

Mercoledì 24 Febbraio 2021
PESARO Lavoro precario, disparità di trattamento e diritti negati. Questa volta nel mirino dei sindacati Fp Cgil e Nidil Cgil Pesaro Urbino, sono finite l'agenzia di somministrazione Ranstad Italia spa e l' Asur (Area Vasta 1). Vania Sciumbata, segretaria generale Fp Cgil Pesaro Urbino e Valentina D'Addario segretaria Nidil Cgil Pesaro Urbino hanno scritto una lettera ai vertici per chiedere nello specifico l'applicazione dello stesso trattamento per i lavoratori somministrati e denunciare la disparità di trattamento tra gli addetti. A questi lavoratori, infatti, non sono stati versati i cosiddetti premi di produttività. Da qui la lettera inviata all'agenzia Randstad Italia spa, al direttore Area vasta 1 Romeo Magnoni e al direttore della gestione risorse umane Paolo Pirrella per chiedere delucidazioni in merito. «Ci risulta - si legge a questo proposito nella missiva - che Randstad Italia spa e l'Azienda Asur Area Vasta 1 (azienda utilizzatrice) non abbiamo ancora riconosciuto l'istituto della produttività collettiva ai lavoratori e alle lavoratrici in somministrazione già maturata da diversi anni e riconosciuta anche ai sensi del vigente contratto normativo giuridico decentrato di Area Vasta 1 che recepisce il Ccnl Sanità 2016 - 2018. Si evidenzia che la normativa vigente, e l'articolo 30 del Ccnl per la categoria delle Agenzie di Somministrazione di lavoro riconosce parità di trattamento ai lavoratori in somministrazione, da applicare obbligatoriamente. Pertanto - conclude la nota delle organizzazioni sindacali - si invitano Randstad Italia e Asur Area Vasta 1, in quanto responsabile in solido, a riconoscere e corrispondere l'istituto della produttività collettiva anche pregressa a tutti i dipendenti di Randstad Italia che prestano la propria attività in favore di Asur Area Vasta 1».
r.p.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA