LA PREVENZIONE
MACERATA Una macchina sempre più rodata. È filata via

Martedì 23 Febbraio 2021
LA PREVENZIONE
MACERATA Una macchina sempre più rodata. È filata via senza particolari problemi una nuova giornata di vaccini, la seconda, all'oratorio della chiesa di Santa Madre di Dio di Macerata, come negli altri tre punti provinciali. Alla direttrice sanitaria Daniela Corsi non sono arrivate segnalazioni di criticità, anche se l'intoppo è sempre dietro l'angolo. Ma la giornata di sosta di domenica è servita anche per oliare qualche meccanismo. La conferma arriva anche dal capoluogo. «È ovvio che servisse un po' per andare a regime, ma ora tutto sta andando avanti senza problemi», assicura uno degli operatori della Protezione Civile impiegati all'ingresso dello stabile di via Capuzi, dove il via vai degli anziani over 80, quasi tutti accompagnati da figli o nipoti, è stato incessante ma ordinato durante tutta la giornata.
Il racconto
«Nessun problema, l'attesa non è stata lunga, la fila scorre molto velocemente rimarca Marisa Maurizi, accompagnata dalla figlia Paola Innocenzi, all'uscita dall'oratorio . Il servizio è davvero efficiente e puntuale, la speranza da parte nostra è che non ci siano ritardi nelle consegne di vaccini, come stiamo leggendo in questi giorni altrove». La dose di richiamo per i vaccinati odierni è fissato per il 15 marzo. «È giusto dare merito all'organizzazione perché ci è sembrata perfetta conferma Dina Moroni, che al suo fianco ha la figlia Cristina Ricotta , non abbiamo dovuto attendere molto, siamo soddisfatte di come è stato organizzato il tutto». Anche la polizia locale è presente sul posto per controllare in particolar modo la viabilità e l'utilizzo dei parcheggi.
Il provvedimento
Ovviamente qualche intasamento al momento delle entrate e uscite da scuola, ma nel complesso nessuna criticità anche su questo fronte, visto anche il provvedimento del sindaco Parcaroli che ha reso gratuiti venti stalli con le strisce blu in via Capuzi. Si andrà avanti al ritmo di quasi 250 vaccini al giorno, con apertura quotidiana dalle 8 alle 20 con quattro postazioni che operano in contemporanea. Per ridurre i tempi di attesa e ottimizzare il percorso, il Dipartimento di prevenzione dell'Area Vasta 3 raccomanda, a chi ha prenotato il vaccino, di collegarsi sul sito di uno dei Comuni sede della vaccinazione per scaricare la documentazione relativa alla scheda anamnestica, al modulo per il consenso al trattamento dei dati personali e alla visione della nota informativa. Questi moduli, già compilati, vanno consegnati nella sede vaccinale al momento dell'accesso. A Camerino, invece, la campagna vaccinale riparte oggi dopo qualche problemino registrato nella giornata di sabato a causa delle file e della mancanza di sedute per l'attesa degli anziani al centro in zona Vallicelle. Prova del nove, quindi, per la macchina organizzativa, dopo che anche il sindaco Sandro Sborgia aveva avanzato le sue proposte di miglioramento all'Asur.
La situazione
Nessun problema nemmeno a Civitanova, dove invece nella giornata di apertura della campagna di vaccinazione c'era stato un ritardo nella consegna delle fiale che ha determinato il formarsi della cosa iniziale. «Stavolta è filato tutto liscio assicura Daniela Corsi . Da parte nostra ogni mattina, prima di aprire le porte dei centri di vaccinazione ai cittadini, ci assicuriamo che tutto sia in ordine. Il contrattempo può capitare, ma noi ci mettiamo il massimo impegno. Ci vuole sempre un controllo, non può essere una macchina che va avanti da sola». Intanto è stato raggiunto l'accordo nazionale con i medici di base per la somministrazione dei vaccini. «Significa che possono quindi operare le vaccinazioni a domicilio per gli over 80 che non si possono muovere continua la direttrice sanitaria ma per sapere i tempi attendiamo comunicazioni dall'Asur». Infine per quanto riguarda la situazione Covid in provincia il quadro è stabile. «Teniamo botta. Sebbene al Covid Hospital di Civitanova non ci siano segni di allentamento e si lavori sempre a pieno regime, non c'è quell'aumento di contagi e pressione sugli ospedali che si registra ad Ancona. Non ci sono criticità. Le varianti? Diversi i casi di quella inglese ma non ci preoccupano più di tanto poiché rispondono al vaccino. Cosa non ancora stabilita per quella brasiliana, ma qui non è stata riscontrata. A Cerreto d'Esi isolati due casi di variante sudafricana».
Marco Pagliariccio
Emanuele Pagnanini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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