LO STADIO
ASCOLI L'approvazione del progetto esecutivo per la demolizione della

Sabato 12 Ottobre 2019
LO STADIO
ASCOLI L'approvazione del progetto esecutivo per la demolizione della curva Sud dello stadio Del Duca (i cui lavori dovrebbero iniziare fra gennaio e febbraio salvo intoppi) è una buona notizia per le migliaia di tifosi dell'Ascoli. È invece una cattiva notizia che l'ufficio speciale per la ricostruzione post terremoto non abbia finanziato la demolizione poichè «non si tratta di una messa in sicurezza». E se il buongiorno (cattivo) si vede dal mattino si può immaginare che anche per la ricostruzione della curva la strada per ottenere i fondi è tutta in salita. Al momento, infatti, non esiste alcun atto in cui il governo o la Regione finanziano la ricostruzione del settore. Ricostruzione fondamentale per ottenere la capienza di 16.500 spettatori necessaria per ottenere l'autorizzazione della Lega in caso di promozione in serie A dell'Ascoli. Attualmente la capienza del Del Duca è di 11mila spettatori. Installare di nuovo la curva mobile (3mila spettatori) non è sufficiente nè è fattibile riaprire il parterre (i posti sui lati delle tribune devono essere numerati e comunque il progetto della tribuna Ovest li va ad occupare). Dove troverà l'Arengo allora i 6,5 milioni di euro per ricostruire la curva Sud Rozzi? La vicenda è stata discussa anche durante il consiglio comunale di giovedì scorso. Il consigliere comunale del Partito democratico Francesco Ameli ha specificato che «l'opera è passibile di finanziamento ed è caricata sulla piattaforma delle opere pubbliche per un importo di 6,5 milioni di euro. Ma la cosa che sfugge ai più o che forse non è stata compresa è che ad oggi non è finanziata con le ordinanze fin qui emanate. Pertanto le tante dichiarazioni fatte fino ad ora rischiano di mandare in confusione le tante persone che seguono la tematica dello stadio».
Il finanziamento
Nei prossimi giorni Francesco Ameli si attiverà presso l'ufficio speciale per la ricostruzione per avere informazioni circa la possibilità di ricostruire dopo che è stato dato un diniego tecnico al finanziamento della demolizione, come riportato ieri dal Corriere Adriatico, e capire quali atti sono stati depositati dal Comune. «Di certo - sottolinea Ameli - potrebbe essere finanziata con i fondi comunali relativi all'assicurazione, ma a quanto ammontano queste disponibilità? Riuscirebbero a coprire l'intera opera? Se così non fosse, bisognerebbe comunque aspettare una nuova ordinanza del piano opere pubbliche, che purtroppo non penso sia imminente visto le grandi difficoltà che si hanno sugli appalti e la ricostruzione pubblica». Ameli suggerisce anche un assist. «Se l'opera pubblica in futuro sarà gestita da un privato, potrebbe essere una soluzione anche la proposta di un partenariato pubblico privato, previsto dall'ordinanza commissariale. Di certo si sta procedendo con lentezza. E non è un caso se anche all'assemblea precongressuale Anci Marche alla quale ho partecipato in qualità di coordinatore dei giovani amministratori il grido dei sindaci è stato unanime: serve un provvedimento straordinario come quello per Genova altrimenti la ricostruzione rimarrà ferma al palo». Assist che evidentemente Marco Fioravanti ha raccolto subito. La prossima settimana, infatti, il sindaco si incontrerà con i rappresentanti dell'Ascoli calcio per fare il punto sullo stadio comunale e soprattutto sulla ricostruzione della curva Sud dove oramai appare evidente la necessità di un soccorso bianconero della coppia Pulcinelli & Tosti per accollarsi una parte delle spese.
Mario Paci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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