Il terzo pozzo di Castel Trosino per le emergenze

Domenica 14 Luglio 2019
L'ALLARME
ASCOLI Una volta centrato l'obiettivo di inaugurare e mettere al servizio del capoluogo piceno l'impianto di soccorso idrico realizzato a Castel Trosino, la Ciip ora intende farsi trovare pronta anche per fronteggiare eventuali ulteriori aggravamenti della crisi idrica (temporaneamente scongiurabili grazie alle recenti piogge) e, per questo motivo, ha richiesto formalmente alla Regione Marche, proprio in questi giorni, la variante necessaria ad attivare in caso di necessità anche il terzo pozzo realizzato proprio a Castel Trosino.
La società pubblica che gestisce il ciclo delle acque nella provincia ascolana ha infatti inviato in Regione la comunicazione di avvio del procedimento per la variante alla concessione proprio per l'attivazione del terzo pozzo, dal quale poter derivare acque sotterranee ad uso potabile. La variante richiesta, una volta completato l'iter, permetterà di utilizzare, come detto, anche il terzo pozzo presente nell'impianto acquedottistico di Castel Trosino (impianto di soccorso e quindi da utilizzare in caso di emergenza ) la cui escavazione era stata già concessa nel luglio 2017 proprio per consentire una portata di prelievo di acqua fino a 50 litri al secondo.
Un pozzo da attivare soltanto in caso di necessità al fine di garantire una maggiore sicurezza di esercizio dell'impianto stesso alla luce della crisi idrica comunque in atto. Proprio grazie all'impianto di soccorso di Castel Trosino, potenziato ulteriormente con l'eventuale utilizzo del terzo pozzo, si potranno evitare in futuro le chiusure notturne dei flussi idrici, come avvenuto di recente anche ad Ascoli-città.
Quel che è certo è che con il nuovo impianto di soccorso si potranno evitare nel capoluogo anche eventuali problemi legati a rotture dell'acquedotto principale.
l.marc.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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