IL DOSSIER
ASCOLI I dati, a distanza di due anni e mezzo, parlano chiaro: il

Domenica 21 Luglio 2019
IL DOSSIER
ASCOLI I dati, a distanza di due anni e mezzo, parlano chiaro: il tremendo terremoto che ha colpito il Centro Italia ha dato un forte scossone anche al mercato immobiliare ascolano. In primo luogo con la fuga lenta ma continua, mese dopo mese, di famiglie costrette ad abbandonare la città per lasciare si spera temporaneamente circa 1000 unità abitative dichiarate inagibili. Quindi un'ulteriore mazzata rispetto ad una tendenza che vedeva già in costante calo la popolazione del capoluogo piceno. Un duro colpo che, soprattutto, è andato ad incidere sulla residenzialità del centro storico. Il secondo effetto del terremoto, in ordine di tempo, sul mercato immobiliare delle abitazioni ad Ascoli, è quello che ha visto passare il prezzo medio di vendita di una casa dai 1.521 euro al metro quadro dell'agosto 2016, prima delle scosse telluriche, ai 1.386 euro al metro quadro dello scorso mese di giugno. E ad incidere, senza ombra di dubbio, è stata proprio la paura di vivere in una zona con l'incubo del sisma. Un andamento che aveva avuto un leggero picco al rialzo, a 1.440 euro al metro quadrato del gennaio scorso, per poi riscendere. Questo confermano i dati di un sito specializzato del settore (immobiliare.it) che ha tutta una banca dati costantemente aggiornata, su scala nazionale e locale, proprio tenendo conto dei riscontri provenienti dalla rete delle agenzie immobiliari di ogni zona.
I prezzi in calo
L' effetto innegabile del post terremoto, misurato a distanza di oltre 2 anni e mezzo dalle scosse telluriche, è quello del netto abbassamento dei prezzi di mercato, proprio per la mancanza di domanda. Un abbassamento che, come detto, ha portato ad un prezzo medio per l'acquisto di una casa (ovviamente calcolando tutte le diverse tipologie, pari a 1.386 euro al metro quadrato, secondo il dato aggiornato allo scorso mese di giugno. Rapportando tale dato allo stesso periodo del 2018, si è registrata una ulteriore diminuzione dello 0,,73% solo nell'ultimo anno, anche se il prezzo medio più basso si era registrato a settembre 2018, quando si era arrivati a 1.371 euro al metro quadro. Il prezzo medio più alto per l'acquisto di una casa ad Ascoli si era registrato, invece, nel luglio del 2014, con un valore pari a 1.654 euro al metro quadrato. Andando a differenziare le abitazioni per tipologia, per un appartamento da acquistare ad Ascoli, a giugno il prezzo medio era di 1.517 euro al metro quadro, un attico o mansarda costava 1.287 euro, per una casa indipendente 1.030 euro, per un intero palazzo 819 euro al metro quadrato, per una villa 1.150 euro, per villette a schiera 1,264 euro, per un rustico o casale 639 al metro quadrato.
Il dato nel piceno
Per quel che riguarda la situazione del mercato immobiliare a livello provinciale, stando sempre al dato aggiornato a giugno 2019, il prezzo medio di vendita più alto si registra a Porto d'Ascoli con 2.701 euro al metro quadrato. A seguire ci sono Grottammare, con un prezzo medio di vendita pari a 2.224 euro al metro quadrato e San Benedetto con 2.161 euro al metro quadrato. Il prezzo medio più basso si registra, invece, a Rotella con 612 euro al metro quadrato. E' evidente che l'effetto-terremoto abbia inciso, praticamente, al contrario sulle vendite di immobili lungo la costa, considerando che con la fuga dall'entroterra è aumentata la richiesta di case in riviera. E conseguentemente si è riusciti a tenere un livello più elevato dei prezzi al metro quadrato.
Luca Marcolini
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