C'è la terza assoluzione in dieci anni di processi

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Venerdì 3 Dicembre 2021, 05:04

LA SENTENZA
ASCOLI Assolto tre volte in dieci anni dopo essere stato messo sotto inchiesta dalla Procura per presunti atti sessuali con i i figli minorenni. È quanto accaduto ad un 57enne ascolano che è stato imputato per lo stesso reato in due procedimenti penali distinti. Nel primo, era finito sul banco degli imputati per presunti atti sessuali compiuti sulla figlia. Assolto in primo grado, la Procura aveva impugnato la sentenza in corte d'appello. Ma proprio mentre stava per concludersi il secondo grado (sentenza di assoluzione) il cinquantasettenne si trova indagato in un altro filone d'inchiesta portato avanti mentre si stava svolgendo il primo procedimento penale per fatti risalenti al 2009 e, quindi, ancora una volta sul banco degli imputati. Davanti al collegio giudicante presieduto dalla giudice Claudia Di Valerio, il difensore, l'avvocato Mauro Gionni, nell'evidenziare l'anomalia che si era venuta a creare, ha posto l'accento sul fatto che nel corso del primo procedimento penale era stato sentito come testimone il ragazzo per accertare gli eventuali atti sessuali subiti dalla sorella mentre, ora, sarebbe lui la vittima di presunte condotte analoghe da parte del padre nei suoi confronti benché nel corso del primo processo nulla fosse emerso. Inoltre, come sottolineato dal difensore, dalle testimonianze della pediatra è emerso che il ragazzo era sereno e non mostrava problemi con i genitori; aspetto confermato anche dagli insegnanti di sostegno. È stato accertato che le problematiche erano comparse in quinta elementare quando il bambino era già stato sistemato da tempo in una casa famiglia dove, secondo quanto sostenuto dal difensore, tale disagio potrebbe essere stato causato dal fatto che il minore dormiva insieme con un altro ragazzino vittima di abusi.
lu. mi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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