Saliscendi Covid nelle Marche, contagi al rialzo ma ricoveri in calo. Da sei giorni incidenza in aumento, i reparti però si svuotano

Venerdì 11 Marzo 2022 di Lorenzo Sconocchini
Un hub vaccinale nelle Marche

ANCONA - Da dieci giorni consecutivi le Marche hanno parametri epidemiologici da zona bianca, con l’occupazione per Covid delle terapie intensive molto al di sotto del 10%, ma è probabile che anche per la prossima settimana la nostra regione resterà in fascia gialla, per quanto non cambi nulla per chi ha il Green pass rafforzato. La Regione infatti ha deciso di non chiedere il cambio di colore anticipato alla Cabina di regia, in vista del monitoraggio di oggi.

 

L’aveva fatto tre settimane fa, ottenendo dal ministero della Salute il passaggio anticipato dall’arancione al giallo, benché non fossero trascorsi i 14 giorni consecutivi sotto soglia. Ma adesso non sembra il caso, se non altro per un effetto psicologico, di anticipare il passaggio di fascia, anche se l’ultima parola spetta sempre al ministro. Da Palazzo Raffaello, sede del governo regionale, per cautela vogliono prima monitorare l’andamento dei contagi, che da sei giorni consecutivi ha ripreso a salire.


I positivi attuali
Con i 1.893 positivi rilevati ieri (379 con sintomi) il bilancio settimanale è tornato sopra quota 11mila casi, e l’incidenza è salita a 752 positivi ogni 100mila residenti, con un aumento del 27,6% nell’ultima settimana, inferiore al trend nazionale (+33%).


C’è da allarmarsi? Per ora non davvero è il caso, in attesa di capire se siamo in presenza di un “rimbalzo” magari dovuto alle feste di Carnevale, destinato ad essere assorbito, o a una vera e propria ripartenza dell’epidemia. Ma nonostante i sei giorni di contagi al rialzo, il carico complessivo dei positivi attuali (i marchigiani che a una certa data risultano positivi a Sars-Cov-2) resta in flessione: ieri erano 14.399, +116 sul giorno prima ma in calo del 18% rispetto a una settimana fa. Ma soprattutto continuano a scendere i ricoveri per Covid, anche se negli ultimi giorni si è registrata una ripresa degli accessi al pronto soccorso di soggetti positivi, tornati sopra quota 20.


Negli ospedali marchigiani ieri i pazienti Covid erano in tutto 184, 4 in meno del giorno prima: 15 in terapia intensiva (-2) e 169 in area medica (-2). L’occupazione per Covid dei posti letto totali è scesa al 5,8% nei reparti intensivi e al 16,5% in area medica. Grazie allo scudo dei vaccini, combinato con la minore patogenicità della variante Omicron, siamo lontanissimi dai guasti provocati dalla variante delta nell’ondata di un anno fa. 


Il bollettino
Il 10 marzo del 2021 nelle Marche la saturazione dei reparti ospedalieri per Covid era del 56% in area medica e del 46% in terapia intensiva, nonostante la diffusione del virus fosse la metà di quella attuale. E per fortuna ora di Coronavirus si muore molto di meno, anche se ogni bollettino (ieri due vittime, di 82 e 92 anni) aggiunge dolore. Nell’ultima settimana i decessi correlati all’epidemia nelle Marche sono stati 17. Un anno fa, nella stessa settimana di marzo, si piangevano 77 vittime.

L’importante sarà continuare a vaccinarsi, coprendosi anche con la terza dose. La popolazione marchigiana protetta con ciclo completo, secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, è l’81% del totale (media Italia 83,6%) a cui aggiungere un 1,5% con prima dose. Ma una recente analisi dell’Osservatorio epidemiologico della Ragione Marche ha individuato circa 224mila marchigiani che dopo le due dosi non si sono ancora prenotati per il booster. 

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