L’assessore Castelli: «Biglietto unico per i bus, un anno e sarà realtà. Poi tocca a treni e aerei». Stanziati altri 200mila euro

Domenica 16 Gennaio 2022 di Martina Marinangeli
L assessore Castelli: «Biglietto unico per i bus, un anno e sarà realtà. Poi tocca a treni e aerei». Stanziati altri 200mila euro

ANCONA - Per il momento, si lavora sull’integrazione tra mezzi su gomma, ma l’obiettivo è quello di mettere a sistema tutto il trasporto pubblico locale, inclusi i treni, in un progetto complessivo che abbia come finalità anche quella di garantire un’efficiente rete di collegamenti all’aeroporto. Alla base di questo tanto ambizioso (quanto complicato da realizzare) piano c’è il sistema unico di bigliettazione elettronica, che permetterebbe di prenotare, con un solo titolo di viaggio, posti sui diversi mezzi che servono per raggiungere la propria meta. 

 
Le risorse
Una misura per la quale la Regione, nell’assestamento di bilancio, ha previsto ulteriori risorse pari a 200mila euro. «Ci siamo dati un anno per raggiungere questi obiettivi di implementazione del biglietto unico almeno per il trasporto su gomma – spiega l’assessore al Tpl, Guido Castelli –. Questo strumento prevede che gli orari vengano messi a sistema, che le aziende condividano gli strumenti, che vengano aggiornate le tariffe: è il punto di arrivo di una serie di lavori in corso. L’obiettivo è far sì che, acquistando in maniera telematica il titolo di viaggio, si possa disporre dei diversi mezzi di trasporto del sistema regionale: si potrebbe anche ipotizzare un biglietto unico, per fare un esempio, in partenza da Macerata per arrivare a Milano, integrando ferro, gomma e trasporto aereo».


Il primo obiettivo
Intanto, si lavora per fare rete tra bus e pullman. Il progetto della bigliettazione unica è stato avviato nel luglio 2019, quando fu approvato uno schema di protocollo di Intesa tra Palazzo Raffaello e le aziende del tpl: all’epoca era stata stimata una dotazione finanziaria necessaria all’attuazione dell’implementazione del sistema pari a 5.996.090 euro (iva esclusa), «prevedendo che la stessa fosse a carico delle risorse pubbliche per 3.947.057,96 euro e per la restante parte, oltre all’IVA, fosse a carico delle aziende del Tpl, determinando quindi una percentuale di cofinanziamento pubblico del 65,83%», ricorda la delibera 1680 del 30 dicembre con la quale la giunta ha dato disco verde all’integrazione di risorse per 200mila euro. Al fine di garantire l’interoperabilità a livello regionale tra le diverse componenti tecnologiche del sistema, era stata prevista un’unica procedura ad evidenza pubblica per fornitura, installazione e manutenzione, in ciascuna azienda di tpl, dei rispettivi sistemi di bigliettazione elettronica. Venne individuata la società Conerobus s.p.a. di Ancona quale ente aggiudicatore unico, alla quale venne demandato l’espletamento della procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione del fornitore unico degli apparati tecnologici hardware e software, che saranno poi oggetto di acquisto direttamente da parte delle singole aziende firmatarie del protocollo d’intesa. L’aggiudicazione avviene ad ottobre 2020 ma, al momento della sottoscrizione dei contratti con il fornitore, è emersa la necessità di apportare alcune rettifiche alle consistenze ed alle caratteristiche degli strumenti di vendita automatica. 


Il nodo da sciogliere
Come conseguenza, è stato ridefinito il quadro generale dei costi e, di qui, l’aggiunta dei 200mila euro di cui sopra. «La continuità territoriale – ricorda Castelli - garantisce 3 milioni dallo Stato e 3 dalla Regione, e per tre anni ci saranno voli giornalieri per Roma, Milano e Napoli. Va innescata una fidelizzazione - innanzitutto dei marchigiani - verso l’aeroporto, che si potrà avere solo se avremo sistematizzato tutto il meccanismo del trasporto pubblico locale. Le compagnie aeree che dovranno rispondere al bando saranno incentivate a farlo sapendo che tutta una regione si mette in moto per aiutare lo scalo».

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