No Vax, Giannini (capo Polizia): «Usano strategia della tensione». Lamorgese: «Attacchi non mi condizionano»

Martedì 14 Settembre 2021
No Vax, Giannini (capo Polizia): «Usano strategia della tensione». Lamorgese: «Attacchi non mi condizionano»

Usa l'espressione «strategia della tensione» il capo della Polizia Lamberto Giannini - tradendo i lunghi anni passati nell'Antiterrorismo - per definire l'offensiva sul web da parte della galassia No vax e No green pass. Si diffondono «disinformazione e complottismo con richiami al suprematismo americano alimentando il caos per sovvertire l'ordine», spiega Giannini parlando al congresso del sindacato di polizia Siap, dove interviene anche il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, che raccoglie, nella stessa sede, la solidarietà dei colleghi Andrea Orlando e Renato Brunetta per i quotidiani attacchi subiti da destra, in testa in leader leghista Matteo Salvini.

Green pass, obbligo per statali, ristoranti e bar (ma la stretta scatterà a metà ottobre)

Il capo della Polizia parla delle due principali minacce che preoccupano in questi giorni le forze di sicurezza. Una è rappresentata dal terrorismo islamico: quanto accaduto in Afghanistan, sostiene, «viene letto come un successo, la prova che la costanza della lotta con l'aiuto di Dio porta alla vittoria e questo potrebbe incitare elementi facili a suggestionarsi a fare azioni ostili. Bisogna stare all'erta». L'altro pericolo è la macchina della disinformazione intorno al Covid. «Si punta - osserva il prefetto - a minare certezze e poi si lancia una diffusa chiamata all'illegalità, alla piazza non che manifesti democraticamente, ma che deve bloccare stazioni, circondare il Parlamento e fare azioni varie». Per contrastare queste insidie, aggiunge, «dobbiamo esser sempre più presenti sul web e lo saremo grazie alla nuova Direzione centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica».

Lamorgese: «Non mi lascio condizionare da attacchi»

Delle fibrillazioni sul web e nelle piazze parla anche la ministra Lamorgese. «Quando non ci sono stati disordini - ricorda - ci hanno detto che avevamo alzato i toni per poi prenderci i meriti, ma non è così, il nostro impegno è stato dal lato della prevenzione. Nel periodo della pandemia sono calati tutti i reati tranne quelli sul web, dove c'è chi si nasconde dietro uno schermo e non ha il coraggio delle proprie parole e delle proprie azioni».

Chi non si nasconde è Matteo Salvini, che anche oggi non ha risparmiato la titolare del Viminale. «Tra rave party abusivi accoltellamenti, baby gang e femminicidi - ha detto - sembra che il ministro sia più interessata a controllare il green pass ai bambini a Gardaland o ai ragazzi in pizzeria mentre aumentano gli sbarchi e i reati soprattutto per mano dei clandestini. Quindi o fa il ministro dell'Interno o lo fa fare a qualche altro».

Lei non appare preoccupata: «è un momento di attacchi personali, ma - assicura - io le spalle ce le ho, non mi lascio condizionare: tutti quanti insieme andiamo avanti per migliori risultati». E si schiera al suo fianco il ministro Orlando, che invita «a respingere l'inaccettabile attacco alla Lamorgese che mina e scarica su una servitrice della Stato le contraddizioni accumulate negli anni ricorrendo alla propaganda ed alla demagogia».

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