Divorzio e soldi: in 151.000 hanno svuotato il conto all'insaputa del partner

Divorzio e soldi: in 151.000 hanno svuotato il conto all'insaputa del partner
Divorzio e soldi: in 151.000 hanno svuotato il conto all'insaputa del partner
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Venerdì 20 Dicembre 2019, 10:41 - Ultimo aggiornamento: 11:25

Da che mondo è mondo, il denaro genera spesso discordia. Lo sa bene quel 17% dei divorziati e separati italiani (quasi 280.000 persone) che, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat*, ha dichiarato che l’ex partner si è tenuto tutti i soldi depositati sul conto corrente cointestato. Dall'indagine è emerso un altro dato allarmante: il 9,2% degli ex coniugi (151.000 individui) ha prosciugato il conto prima della separazione all’insaputa del partner. Eppure per la legge, salvo specifiche eccezioni, le somme dovrebbero essere divise equamente tra le due parti. Ma in quasi 1 caso su 4 i due coniugi non sono riusciti a trovare un accordo pacifico su come suddividere i soldi del conto cointestato e quindi sono dovuti ricorrere ad un avvocato (16,1%) o ad un giudice (9,4%).

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La gestione del conto cointestato in caso di divorzio è un problema ricorrente. Lo dimostra il fatto che dei circa 2,5 milioni di italiani separati e divorziati, più di 1,6 milioni (65%) ha dovuto affrontare la spinosa questione. E non sono necessarie cifre astronomiche per far litigare i due coniugi; secondo l’indagine, in media, la somma contesa era intorno agli 8.000 euro. Secondo l’analisi di Facile.it, il 7,8% degli interpellati dichiara che il partner si è tenuto tutti i soldi depositati sul conto cointestato. A lamentare questa situazione sono principalmente le donne: il 9,2% accusa l’ex-marito di tale comportamento contro il 6,3% del campione maschile. Sebbene, in determinati casi, la legge preveda una suddivisione non equa - ad esempio se i coniugi sono in regime di separazione dei beni o se la somma proviene da una donazione - è curioso notare che proprio nelle coppie in comunione dei beni accade più spesso che uno dei due coniugi si tenga tutto il denaro depositato.

Purtroppo accade con frequenza anche che, all’insaputa dell’altro, uno dei due partner prosciughi il conto cointestato prima della separazione (9,2%). Anche in questo caso è il genere femminile a subirne maggiormente le conseguenze. Segnalano infatti questa situazione l'11,8% delle donne, contro il 6,6% gli uomini. Analogo discorso per quanto riguarda il tipo di coppia: pare sia un comportamento più ricorrente fra le coppie in comunione dei beni (10,9%) che in quelle in regime di separazione (7,2%).

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«Qualora uno dei due coniugi, senza averne il diritto, prosciugasse il conto prima della separazione o tenesse per sé tutte le somme depositate, egli sarà tenuto a restituire all’altro intestatario l’importo eccedente la propria quota», spiega Giovanni Zanetti, responsabile dell'ufficio legale di Facile.it. «Per evitare questo genere di problematica, è bene sapere che è possibile chiedere al giudice il sequestro del conto fino all’emissione della sentenza di separazione.». Ma non tutti i casi di separazione e divorzio finiscono così, per fortuna. Nel 32% dei casi gli ex coniugi interpellati per l'indagine hanno dichiarato di aver diviso equamente e di comune accordo la liquidità disponibile sul conto, mentre il 17% dei separati/divorziati ha scelto di tenere a disposizione per eventuali spese legate ai figli o alla casa le somme depositate nel conto comune.

Ma dopo la divisione delle somme depositate, che fine fà il conto cointestato? Nel 59% dei casi è chiuso, mentre nel 16,5% rimane aperto, sebbene intestato ad uno solo dei due ex partner. Sono invece quasi 370.000 quelli che hanno deciso di tenere il conto cointestato per pagare le spese legate a figli e casa. «Attenzione perché in caso di conto cointestato la banca considera i due intestatari responsabili in solido anche se non più uniti in matrimonio», avverte però Zanetti. «In caso di saldo passivo, quindi, i due titolari saranno responsabili nei confronti dell’istituto di credito che, indipendentemente da chi ha causato il rosso, potrà agire contro entrambi gli intestatari per recuperare le somme mancanti».
 

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