​Tentata rapina, denunciato a 16 anni
e lui scrive sui social "Che bello"

Tentata rapina, denunciato a 16 anni e lui scrive sui social "Che bello"
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Martedì 21 Maggio 2019, 12:13 - Ultimo aggiornamento: 18:45
PADOVA - Tentata rapina impropria in concorso e lesioni personali. Queste i reati contestati a 4 minorenni che, domenica mattina sono stati protagonisti di una lite con un trentenne residente a Montà. Dopo il diverbio l'uomo si è presentato al pronto soccorso con un taglio alla mano che è stato giudicato guaribile in 7 giorni, assicurando fosse stato provocato da uno dei giovanissimi. Di qui la denuncia per i 4 ragazzi che respingono però le accuse e parlano di legittima difesa. La loro posizione però, potrebbe anche aggravarsi: la vicenda prende avvio sabato sera quando il quartetto con altri amici si è recato a una festa nel patronato di Albignasego. Lì due tredicenni che festeggiavano  il compleanno hanno denunciato di essere stati assaliti da dei ragazzi che hanno rubato loro le biciclette, ritrovate proprio a Montà domenica mattina. Tanto che i carabinieri stanno verificando che i 4 minorenni non siano anche i responsabili di questo episodio. 


IL RACCONTO«Erano le 8,30 di domenica, eravamo sulle scale del condominio dove abitano due nostri amici che avevano deciso di dormire a casa, io invece con gli abbiamo pensato di fare after (ossia trascorrere tutta la notte fuori, ndr) - racconta uno dei denunciati, sedicenne - stavamo andando a prendere le nostre biciclette lasciate fuori dall'ingresso quando è sceso quest'uomo con il cane e ha iniziato a urlare che dovevamo andarcene, ci ha dato dei ladri e ha cominciato spingere. Sono anche uscite delle signore per chiederci se ci serviva aiuto, poi è intervenuto un ragazzo che non conoscevamo per aiutarci ma il signore continuava a spingere. Ci siamo impauriti anche perché ha sciolto il cane. È intervenuto un altro signore che ci conosce perché ci vede quando andiamo a trovare i nostri amici, dicendo a quello sono bravi ragazzi, lascia stare». 
Il sedicenne continua: «Avevamo paura che ci picchiasse quindi un mio amico ha estratto dallo zaino una chiave di quelle che serve per sistemare le bici e l'ha agitata per fargli paura, poi siamo scappati lasciando lì anche le bici. Noi non lo abbiamo ferito ma lui ai carabinieri ha detto che lo avevamo aggredito». 
SUI SOCIALUna denuncia che il sedicenne ha pensato anche di postare sul suo profilo Instagram contornando i reati del quale è accusato e scrivendo in caratteri cubitali sul verbale stesso: Che bello. I due amici che vivono nel condominio di Montà riportano la stessa versione del denunciato. «Domenica mattina mi hanno suonato il campanello - spiega la mamma dei due - sono rimasta sconvolta, mi hanno chiesto se da me c'era stata una festa ed ovviamente ho risposto di no. Ma vedere i carabinieri alla porta è stato choccante. Poi mi hanno spiegato. Ho capito subito chi era il protagonista dell'episodio anche se vive qui da anni e non lo conosciamo bene perché ha litigato con tutti i condomini. Ho subito chiamato la mamma di uno dei quattro per chiedere se sapeva dove aveva dormito il figlio, ma lei non sapeva cosa rispondere ed ha avvisato il marito. I miei figli si lamentano ma io cerco di controllare loro e le loro compagnie il più possibile». 
I figli raccontano che al rientro dalla festa di Albignasego hanno preferito andare a dormire nel proprio letto. «I nostri amici invece hanno deciso di fare di dormire sotto il portico del nostro palazzo - raccontano a due voci i ragazzi anche loro sedicenni - avevano freddo e anche fame così siamo saliti a prendere una coperta e delle merendine, poi siamo andati a letto e loro hanno dormito sotto il portico. Poi è successo il litigio ma ci hanno raccontato che sono stati loro ad essere aggrediti perché li ha scambiati per ladri. Il signore ha cominciato a dar loro delle spinte e loro hanno cercato di difendersi e poi sono scappati». Ora spetta agli inquirenti dipanare l'intricata matassa. Intanto i quattro minorenni, trovati dai militari a far colazione in un bar poco distante, sono stati denunciati.
Luisa Morbiato
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