Superbatterio killer resistente agli antibiotici,
allarme epidemia: già 32 vittime in Italia

Martedì 17 Settembre 2019
L'epidemia del superbatterio resistente agli antibiotici sta dilagando nell'area nord-ovest della Toscana. L'enzima killer si chiama New Delhi ed è un ceppo nuovo del batterio Klebsiella.
Come ha confermato la direzione sanitaria dell'ospedale di Siena, la vittima numero 32 in Toscana è un uomo di 81 anni, proveniente dalla zona di Volterra (Pisa), ricoverato prima all'ospedale valdelsano di Campostaggia (Si) e poi trasferito al policlinico delle Scotte di Siena, dove è morto, nel reparto di terapia intensiva sabato sera. Ovviamente si stanno facendo tutti i riscontri del caso per essere certi sulle cause del decesso, ma la minaccia dei batteri killer diventa ancora più seria di quanto non lo fosse già. L'Italia è tra i Paesi europei con i tassi più elevati di antibiotico-resistenza e con il primato di morti per questo fenomeno: oltre 10mila ogni anno su 33mila, secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Il super bug che in Toscana in meno di un anno ha già causato 32 morti e infettato 75 pazienti (siamo al ricovero numero 709) è appunto l'Ndm, che sta per New Delhi Metallo beta-lactamase, un enzima prodotto da batteri normalmente presenti nell'intestino, in grado di distruggere molti tipi di antibiotici compresi i carbapenemi, utilizzati per le infezioni gravi. L'anziano paziente deceduto sabato sera avrebbe avuto un quadro clinico già compromesso, a causa di problemi cardiaci, che avrebbero minato il suo stato di salute.
«Questi microrganismi si trasmettono attraverso le mani degli operatori sanitari o procedure mediche invasive, ferite, il contatto con dispositivi medici infetti o feci dei pazienti colonizzati - dicono gli esperti -. Anche un paziente che passa da un ospedale all'altro lo può diffondere». Per l'Istituto superiore di Sanità (Iss) il caso Toscana comporta «la necessità di elevare il livello di attenzione nel Paese».

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