Furbetti del cartellino in Campidoglio:
«Timbravano ma andavano a spasso»

Sospesi furbetti del cartellino
in Campidoglio: «Timbravano
ma andavano a spasso»
ROMA - Timbravano l'entrata sul posto di lavoro, ma andavano a fare lavori di giardinaggio in privato per conto proprio. In alcuni casi i loro colleghi passavano il cartellino della presenza al posto loro. E' quanto emerso dall'inchiesta della procura di Roma, su alcuni dipedenti del servizio giardini del Campidoglio.

Questa mattina all'alba nove dipendenti dell'ufficio Giardini del VII municipio di Roma sono stati interdetti dal servizio per 12 mesi su disposizione del gip Claudio Carini su richiesta del sostituto procuratore Mario Palazzi. I reati contestati, a vario titolo, sono peculato, truffa e falsa attestazione.  In foto alcuni momenti del blitz negli uffici del serizio giardini). L'inchiesta ha preso il via dopo la denuncia della presidente del VII Municipio Monica Lozzi.




Il gruppo di furbetti, prestava servizio negli uffici distaccati in piazza di Cinecittà del dipartimento giardini. Gli uomini della polizia locale guidati da Antonio Di Maggio, hanno eseguito numerose perquisizione che sono ancora in corso. Le indagini erano scaturite dopo le segnalazioni di altri funzionari. ( Nella foto in basso le perquisizioni ).



Tutti gli indagati, si presentavano al lavoro solo per pochi minuti per poi andare via e ritornare all' orario di uscita per passare il tesserino della presenza sul lettore ottico. 
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Giovedì 27 Giugno 2019, 10:37 - Ultimo aggiornamento: 27-06-2019 11:45

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