Briatore nel mirino per il Crazy Pizza: «Costa troppo? Aria fritta, abbiamo prenotazioni per tutto giugno»

Briatore nel mirino per il Crazy Pizza: «Costa troppo? Aria fritta, abbiamo prenotazioni per tutto giugno»
Briatore nel mirino per il Crazy Pizza: «Costa troppo? Aria fritta, abbiamo prenotazioni per tutto giugno»
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Sabato 11 Giugno 2022, 17:30

Flavio Briatore ancora nel mirino dei social, ma stavolta non c'entrano niente né il Billionaire né il Twiga, ma la sua nuova catena di ristoranti e pizzerie, il Crazy Pizza. Tenendo da parte commenti e recensioni sulla qualità del cibo - de gustibus non disputandum est - nell'occhio del ciclone sono finiti i prezzi delle portate, soprattutto nell'ultimo locale aperto di recente, quello di Milano (altre filiali sono già aperte a Londra, Montecarlo, Portocervo, Roma e Riyad).

Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Una marinara costa 13 euro, una margherita 14, una classica bufalina 19. Ma aumentando le pretese, aumenta il conto: per un calzone pomodoro e mozzarella bisogna tirare fuori 23 euro, ma anche 65 euro per una pizza col Patanegra, 45 con bufala e tartufo, 24 per una cotto e funghi. E ancora 16 euro per un tiramisù, 28 euro per una burrata salad e 16 euro per le patatine fritte.

 

«Prezzi alti? Aria fritta, abbiamo prenotazioni per tutto giugno»

Di fronte alle critiche è lo stesso Briatore che difende la sua politica: «La polemica nasce solo perché c'è qualcuno che fa qualcosa di nuovo e ha successo. Noi siamo già prenotati fino a fine giugno. È la risposta del cliente che ci interessa. Tutto il resto è aria fritta», dice Briatore all'agenzia Adnkronos: «Ognuno al Crazy Pizza può spendere poco o tanto. Dipende da quello che prende. Diamo la possibilità alla gente di bere dei vini importanti, mangiando una pizza, ma c'è un menù, ci sono i prezzi e ognuno prende quello che vuole. Se prendi un Sassicaia il prezzo sale, se prendi un'acqua minerale o una coca light il prezzo è diverso».

In effetti se si sceglie di prendere una semplice margherita, più acqua e Coca Cola, il conto resta ancora umano: diverso è se si sceglie qualcosa di più "impegnativo", si fa per dire. «C'è una possibilità variegata di menu che consentono di scegliere. E i prezzi sono assolutamente normali. Credo che la pizza Margherita costi 14-15 euro. Idem una serie di insalate. E poi abbiamo una riserva di vini molto importante perché io penso che chi mangia la pizza in un ambiente giusto, può anche decidere di prendere una bottiglia di vino importante, anziché prenderla in un ristorante 3 stelle», continua l'imprenditore.

«Noi abbiamo una clientela molto giovane sia a Milano che a Londra - dice l'imprenditore - Nessun cliente comunque si è mai lamentato del costo, perché il costo è in proporzione al servizio, alla qualità, all'energia che c'è nel locale e al modo in cui il cliente viene trattato. Noi abbiamo avuto solo complimenti e tutti reputano che la pizza sia la migliore che abbiano mai mangiato, perché è una pizza senza lievito, perché i prodotti utilizzati sono i migliori che possiamo trovare in Italia. Lo stesso vale per le insalate. Per i dolci la gente impazzisce. Il gelato idem. Diamo un servizio diverso dagli altri ristoranti. A noi interessa il cliente. Quando il cliente è contento, noi siamo felici e il resto sono tutte chiacchiere». 

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