Arriva la Babymoon: tra le coppie italiane
si diffonde la moda del viaggio pre-parto

Arriva la Babymoon
tra le coppie italiane si diffonde
la moda del viaggio pre-parto
Si chiama babymoon ed è l'ultima tendenza in voga tra i futuri genitori. Dalle spiagge tropicali alle fughe romantiche in baite di montagna o in una beauty farm, si tratta di una luna di miele in dolce attesa, aspettando l’arrivo del bebè.


Sempre più coppie scelgono infatti di godersi l’ultimo periodo in due programmando una vacanza all’insegna del relax prima  del lieto evento. Ma se la moda del viaggio prenatale, molto in voga negli Stati Uniti, inizia a riscuotere successo anche in Italia, quali sono i necessari accorgimenti per non mettere a rischio la salute della mamma e del bambino?

«Il periodo più sicuro per viaggiare per una donna incinta è durante il secondo trimestre di gravidanza, dalla 18sima alla 28sima settimana - spiega Claudio Giorlandino, ginecologo, direttore generale dell’Italian College of Fetal Maternal Medicine - In questo periodo le nausee del primo trimestre saranno passate e la gravidanza si sarà assestata. Dopo la 28sima settimana, infatti, può aumentare il rischio di parto prematuro. E’ sempre necessario scegliere però luoghi adatti e strutture attrezzate. Escludere spostamenti faticosi e vacanze all’avventura preferendo soggiorni rilassanti per favorire il benessere e il riposo. Per quanto riguarda i viaggi in mete esotiche bisogna fare attenzione che non vi siano rischi sanitari e non siano richiesti vaccini obbligatori. Tutto dipende però dalla salute della neo mamma». 

Dunque, niente aree a rischio malattie infettive o pesanti zaini in spalla. E neanche sci, immersioni e sport estremi. Meglio destinazioni sicure come mare, lago o montagna, ma evitando altitudini eccessive. Nel caso in cui si opti poi per una meta esotica o comunque raggiungibile in aereo il consiglio è di informarsi sulle politiche della compagnia: ognuna prevede divieti differenti per i viaggi pre-maman. E soprattutto informare il proprio medico della decisione di partire. 

«La sicurezza della donna e del bambino devono essere al primo posto e la scelta deve essere adeguata allo stadio della gravidanza e alla condizione della mamma - osserva ancora Giorlandino - Per questo è sempre bene che la paziente consulti il proprio ginecologo prima di intraprendere un viaggio. Lo specialista saprà infatti dire se è il caso di partire o piuttosto rimandare, consigliando anche su alimentazione,  attività da evitare e farmaci da portare». 
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Lunedì 12 Agosto 2019, 13:49 - Ultimo aggiornamento: 12-08-2019 17:32

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