Jesi, in arrivo altre riduzioni sulla seconda rata della Tari per le utenze non domestiche

Mercoledì 23 Giugno 2021 di Fabrizio Romagnoli
Maggiori risorse, in arrivo altre riduzioni sulla seconda rata della Tari per le utenze non domestiche

JESI  - Maggiori risorse a disposizione, si amplia la forbice del taglio alla seconda rata della tassa rifiuti per le utenze non domestiche. La decisione passerà domani al vaglio del Consiglio comunale. Se prima erano in previsione riduzioni dal 25% al 75% da calcolare sulla base dei minori o maggiori periodi di chiusura sofferti dalle attività a causa delle misure anti-contagio (da 30 giorni a 6 mesi), ora si porta in aula un generalizzato meno 50% per tutta una serie di esercizi: ristoranti e bar, alberghi, artigiani quali parrucchieri, barbieri e estetisti, impianti sportivi ma non solo. 

 


Riduzione invece del 20%, non cumulabile con la prima, per tutte quelle altre attività che, pur non avendo subito chiusure, abbiano accusato nel 2020 una diminuzione di fatturato di oltre il 30% rispetto al 2019. Se nel primo caso il dimezzamento della seconda rata Tari sarà operato senza la necessità, da parte dei contribuenti che rientrano nelle tipologie interessate, di presentare comunicazioni, nel secondo servirà una dichiarazione da effettuare entro il 15 ottobre prossimo (o entro il 31 gennaio 2022 nei casi di occupazione di aree o locali iniziate dopo la stessa metà di ottobre a venire).

Le misure comportano mancati introiti che sono stati calcolati in circa 480 mila euro. Ma spiega la proposta che approderà in Consiglio, che l’istituzione la scorsa fine maggio di un ulteriore fondo statale destinato a tale scopo «incrementa significativamente le risorse disponibili, è opportuno rimodulare e ampliare le misure di tutela alla luce della normativa sopravvenuta ed in considerazione delle maggiori risorse a disposizione». Il tutto per divenire effettivo dovrà essere domani approvato dal Consiglio comunale. Fra le attività beneficiarie del meno 50% ci sono anche cinema e teatri, campeggi e impianti sportivi, alberghi con e senza ristorante. E poi ristoranti, pizzerie, pub, trattorie, osterie, mense, birrerie e hamburgherie, bar, caffè e pasticcerie, pizzerie al taglio, discoteche e night club e altre ulteriori attività. A tali utenze si aggiungono tutte quelle presenti nei centri commerciali che hanno subito limitazioni negli orari di apertura. Escluse librerie, cartolerie, ferramenta, negozi di abbigliamento bambino e intimo e negozi di altri beni durevoli che non siano stati soggetti a chiusura o a restrizioni. 


Quanto alla prima rata della tassa rifiuti la Giunta aveva già stabilito, non senza polemiche e critiche per la comunicazione diffusa solo alla vigilia del 17 maggio, quando in tanti avevano già provveduto a versare, la possibilità di pagare fino al 30 novembre prossimo, senza incorrere per questo nell’obbligo di corrispondere sanzioni o interessi aggiuntivi a causa del ritardo. Un ulteriore posticipo è stato deciso anche per le tasse sui passi carrabili e, in particolare per le attività commerciali, per quella sull’occupazione di suolo pubblico annuale e per l’imposta sulle insegne pubblicitarie: il pagamento, che già era slittato dal 31 gennaio al 31 maggio, potrà invece essere effettuato fino al 30 settembre. 

 

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