Minacce via sms, poi il raid di fuoco davanti casa: caccia al piromane della molotov

Minacce via sms, poi il raid di fuoco davanti casa: caccia al piromane della molotov
Minacce via sms, poi il raid di fuoco davanti casa: caccia al piromane della molotov
di Stefano Rispoli
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Giovedì 7 Luglio 2022, 00:10

ANCONA - Aveva ricevuto nei giorni scorsi messaggi intimidatori e minacce, dirette e per interposta persona, il 26enne anconetano che martedì pomeriggio è stato costretto a scappare dalla sua abitazione in via Russi, data alle fiamme da un misterioso piromane con un ordigno artificiale, tipo molotov

I collegamenti 

Nella casa in cui vive in affitto la polizia ha trovato un piccolo quantitativo di marijuana (poco meno di 3 grammi), insieme a un bilancino di precisione e a una somma di denaro: tutto il materiale è stato sequestrato dalle Volanti, il ragazzo è stato denunciato per spaccio, ma ora le indagini si concentrano sul rogo che ha senz’altro origine dolosa. Benché il nesso causale tra l’attentato incendiario e la droga sia tutto da verificare, resta in piedi l’ipotesi di una ritorsione, riconducibile forse a uno sgarro o un debito non pagato. Ma è solo una delle tesi investigative a cui stanno lavorando i poliziotti della Squadra Mobile, in collaborazione con i colleghi della Scientifica che stanno analizzando l’innesco: davanti all’uscio dell’abitazione è stata ritrovata una bottiglietta di plastica che conteneva del liquido infiammabile, probabilmente alcol. 
Alcuni testimoni hanno visto una persona aggirarsi con fare sospetto poco prima del rogo che ha incenerito la porta in metallo dell’abitazione in cui il 26enne vive in affitto, danneggiando in parte anche gli arredi interni. Il ragazzo, che in quel momento stava riposando, si è svegliato di soprassalto per il fumo che ha invaso la casa e si è messo in salvo uscendo da una finestra. 
Portato in questura, ha confidato agli investigatori di aver ricevuto nei giorni scorsi degli sms intimidatori e delle minacce per interposta persona. I 007 della questura dorica, che mantengono riserbo sulle indagini coordinate dalla procura, sono impegnati a dare la caccia al piromane, analizzando il contenuto e la provenienza dei messaggi e scandagliando le sue frequentazioni.

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