Eccellenze a Marche Nord. Due ospedali al top: Santa Croce 86° e il San Salvatore 104° in Italia. Quattro reparti inseriti tra i migliori al mondo

Giovedì 21 Ottobre 2021 di Lorenzo Furlani
Eccellenze a Marche Nord. Due ospedali al top: Santa Croce 86° e il San Salvatore 104° in Italia. Quattro reparti inseriti tra i migliori al mondo

PESARO L’eccellenza sanitaria è il valore aggiunto di Marche Nord, qualifica in particolare l’ospedale Santa Croce di Fano, l’ospedale San Salvatore di Pesaro e alcuni reparti dell’azienda ospedaliera, precisamente Pediatria, Neurochirurgia, Ortopedia e Gastroenterologia. Questo è ciò che certifica un’accreditata classifica internazionale dei migliori ospedali al mondo stilata, a partire dal 2019, dalla rivista statunitense Newsweek in collaborazione con Statista, società globale tedesca di ricerca dei dati, attraverso un’articolata elaborazione e varie graduatorie.

 

 
Il ranking principale
Il principale ranking è quello dei “World’s best hospitals”, appunto i migliori ospedali generali al mondo, proposto con l’intenzione di offrire ai pazienti un orientamento su dove trovare risposte al loro bisogno di cure. Nell’edizione 2021, denominata “Top 200 global”, sono classificate le 200 strutture sanitarie giudicate di maggiore eccellenza, verificando la qualità delle prestazioni ospedaliere in 25 paesi: Stati Uniti d’America, Germania, Giappone, Corea del Sud, Francia, Italia, Gran Bretagna, Brasile, Canada, Australia, Austria, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Norvegia, Israele, Belgio, Danimarca, Finlandia, India, Messico, Polonia, Singapore, Spagna, Thailandia. Nella graduatoria finale, ordinata per merito dal primo al 100esimo posto e a pari merito dal 101esimo al 200esimo posto, figurano 11 ospedali italiani: il Gemelli di Roma (45°), il Sant’Orsola Malpighi di Bologna (52°), il Niguarda di Milano (72°), l’Humanitas di Rozzano (79°), il San Raffaele di Milano (88°), il Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (93°), l’ospedale di Padova (98°) e, dal 101 al 200°, il Borgo Trento di Verona, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il San Matteo di Pavia e gli Spedali Civili di Brescia. I curatori della classificano osservano che tutti i 2.000 ospedali nominati nella ricerca «si distinguono per la loro costante eccellenza, inclusi medici illustri, assistenza infermieristica di prim’ordine e tecnologia all’avanguardia» perciò assumono rilievo le classifiche nazionali elaborate da Newsweek e Statista per ciascuno dei Paesi analizzati.


Solo tre strutture delle Marche
In quella italiana, che comprende 108 ospedali generali, figurano solamente 3 strutture delle Marche, ricomprese perciò in quelle di eccellenza del Paese: l’azienda ospedaliera universitaria Ospedali Riuniti Umberto I di Ancona è al 51° posto con un votazione del 73,52% (il massimo punteggio, misurato su base 100, è quello ottenuto dal Gemelli di Roma: 93,27); seguono, ciascuno testato come struttura a sé, l’ospedale Santa Croce di Fano all’86° posto (69,77%) e il San Salvatore di Pesaro al 104° posto (67,73%). A significare un consolidato giudizio di qualità, il Santa Croce era già compreso nella classifica dell’anno scorso al 73° posto (74,1% di punteggio), al primo compariva il Niguarda di Milano, il Gemelli di Roma era secondo e l’Umberto I di Ancona 47° (77,9%) mentre il San Salvatore non risultava in graduatoria. Nella prima edizione, tre anni fa, la classifica mondiale non aveva preso in considerazione gli ospedali italiani. 


Il peso percentuale dei tre parametri
La graduatoria nazionale è frutto del punteggio ponderato di tre parametri: le raccomandazioni degli esperti della sanità (sono stati invitati globalmente esprimere referenze, escludendo segnalazioni per la struttura presso la quale lavorano, oltre 74mila soggetti tra medici, operatori sanitari e dirigenti ospedalieri), che pesano sul punteggio per il 50%, con l’aggiunta di un 5% per le raccomandazioni internazionali; il risultato dei sondaggi di gradimento dei pazienti, che concorrono per il 15% (per il Santa Croce non erano disponibili); gli indicatori chiave di prestazione, che per l’Italia derivano dal Programma nazionale esiti gestito da Agenas per conto del Ministero della salute pubblicati sul sito www.doveecomemicuro.it. Il risultato poi è convalidato da una commissione internazionale di esperti.
Infine, per la seconda volta Newsweek e Statista hanno curato anche le graduatorie mondiali delle migliori specialità ospedaliere, estendendole quest’anno da 6 a 10 e riferendole per il 2022 a Cardiologia, Chirurgia cardiaca, Oncologia, Endocrinologia, Neurologia, Neurochirurgia, Ortopedia, Gastroenterologia, Pneumologia, Pediatria. Il ranking “The world’s best specialized hospitals” è il frutto del sondaggio svolto tra 40mila professionisti della sanità, tra medici, operatori e dirigenti, di oltre 20 paesi, invitati a esprimere le referenze per altri ospedali nella specialità di competenza (raccomandazioni primarie che concorrono al 70% del punteggio) e per un’altra area medica che conoscono bene (raccomandazioni secondarie pesate per il 30%). 


La migliore qualità
E qui l’eccellenza di Marche Nord, grazie alla perizia dei suoi professionisti e alle competenze consolidate nel tempo, brilla ancora di più perché (come ha informato la stessa direzione sanitaria dell’azienda la settimana scorsa) il presidio San Salvatore figura in quattro graduatorie: per Pediatria al 32° posto (2° posto in Italia dopo il Bambino Gesù di Roma), per Neurochirurgia al 57° (2° posto in Italia dopo l’Irccs Carlo Besta di Milano), per Ortopedia al 65° (3° posto in Italia dopo il Rizzoli di Bologna e il Galeazzi di Milano) e per Gastoenterologia al 106° (6° posto in Italia dopo il Gemelli di Roma, l’Humanitas di Rozzano, l’ospedale di Padova, il Niguarda di Milano e il Sant’Orsola Malpighi di Bologna). In tutti i casi, queste specialità sono prime nelle Marche.

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