NEI PULLMAN PRESENZE SOTTO IL 50%, LE CORSE BIS SONO SEMIVUOTE

Giovedì 8 Aprile 2021
IL REPORTAGE
MACERATA Una ripartenza nel segno della normalità quella della scuola a Macerata. Tra la felicità degli alunni di poter tornare sui banchi, assecondata da quella dei genitori, alcuni dei quali preoccupati però dal pericolo contagi. In molti hanno preferito accompagnare i figli in auto, e questo ha contribuito a non creare assembramenti nei bus. Nessun problema si è registrato ad ingresso e uscita degli alunni dagli istituti così come nel traffico cittadino. Complice una giornata con temperature molto rigide che ha consigliato ai più di restare a casa, anche la temuta concomitanza della giornata di mercato non ha provocato disagi.
La situazione
Notato qualche gruppetto di studenti all'esterno del bar del Terminal bus di piazza Pizzarello in occasione della partenza dei bus che riportavano a casa i giovani. Ma il tutto è stato molto limitato perché l'opera svolta dagli steward presenti, una decina, nell'area ha fatto sì che i ragazzi mantenessero il distanziamento e l'utilizzo delle mascherine sia prima di salire che a bordo dei mezzi. «Una ripartenza direi sotto tono con numeri anche inferiori a quanto era accaduto a febbraio sottolinea il presidente della Contram, Stefano Belardinelli - con pullman che hanno viaggiato sotto al 50% del riempimento ed i bis semivuoti. Forse qualche studente è andato con mezzi propri o qualcuno ha rinviato il rientro a scuola. Sia a terra che a bordo situazione meno affollata del previsto: certo, il clima che si respira è comunque di poca tranquillità vista la situazione che si vive. Nessuna chiamata è giunta al numero verde dedicato. Come Contram tra poco partiremo sia con tamponi a campione ai conducenti che sulle superfici dei bus». Pure il bilancio stilato dalla polizia locale ha confermato come la giornata che ha segnato la ripresa scolastica sia filata via liscia senza creare pressioni alla viabilità di Macerata.
Il resoconto
«È andato tutto bene, molto tranquillo sia nelle zone dove insistono gli istituti scolastici dice la vice comandante della polizia locale, Maura Castellucci- che in altre aree della città. Non si è verificato alcun disagio o problema, nonostante alla riapertura delle scuole si abbinasse anche il mercato settimanale. Quest'ultimo, peraltro, con poche presenze complice la giornata molto fredda. La viabilità non è stata appesantita dal ritorno dei bus, visto che con gli uffici che lavorano in smart working viene eliminato parecchio di quel traffico lavorativo che si concentra sulla città». Davanti al campus delle ex Casermette che ospita gli alunni di Alighieri e Mestica diversi i genitori che hanno accompagnato i propri figli al rientro in classe. «Stamattina mia figlia era un po' ansiosa ma felice per il rientro a scuola afferma Anna Marconi che accompagna la figlia alla Alighieri - e di rivedere i compagni di scuola. In questo periodo di Dad, con due figli a casa, ci siamo dovuti dividere i compiti in famiglia però se serve facciamo anche questo. Per loro è importante tornare in presenza, anche se noi genitori un po' di paura per il contagio lo abbiamo». Sul tema contagio a scuola i genitori si dividono tra chi li teme e chi invece ricorda come le aule siano luoghi più che sicuri. «Non temo che si sviluppino contagi da Covid a scuola afferma un altro genitore, Marco Buccolini - perché finora in classe non è che si siano registrati picchi di studenti che hanno preso il Coronavirus. Io sono assolutamente per la scuola in presenza. La Dad è servita ma ora è giusto che si torni in aula, spero sino a fine anno scolastico». Quasi tutti i genitori concordano sul fatto che la didattica a distanza sia penalizzante per i ragazzi. «Mia figlia, che frequenta la Alighieri, si lamentava quando stava a casa perché la Dad afferma Doriana Sperandini è dura: stare inchiodata davanti al pc tante ore non è facile, la concentrazione talvolta viene meno. È contenta di tornare sui banchi perché un conto è avere davanti in presenza l'insegnante un altro è seguirla da un monitor. Ci sono stati problemi legati alla connessione che cadeva o l'audio dell'insegnante che non si sentiva bene. Io spero che il Covid passi, che i ragazzi siano in sicurezza a scuola e possano concludere quest'anno tribolato in santa pace».
Mauro Giustozzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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